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La Germania chiede un calendario preciso per il ricollocamento dei rifugiati

Divisi sull’accoglienza da riservare ai profughi, i ministri dell’interno sono giunti a Bruxelles per discutere del piano della Commissione europea

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La Germania chiede un calendario preciso per il ricollocamento dei rifugiati

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Divisi sull’accoglienza da riservare ai profughi, i ministri dell’interno sono giunti a Bruxelles per discutere del piano della Commissione europea, che prevede la ripartizione tra tutti gli stati membri di 160.000 rifugiati.

Spiega il ministro tedesco dell’Interno Thomas de Maizière:

“Abbiamo bisogno di un chiaro impegno per la definizione dei centri per l’identificazione e di una chiara descrizione del meccanismo per la ridistribuizione, e tutto cio’ con un concreto calendario”

Il ministro degli Interni italiano Alfano si è detto a favore dell’utilizzo dei fondi europei e di Frontex per i rimpatri.

I paesi dell’est-europa continuano ad opporsi ad un piano di ridistribuizione dei profughi obbligatorio come ha ribadito il ministro degli interni slovacco Robert Kaliňák:

“Pensiamo che il sistema delle quote non sia una soluzione. E che si debba fare un primo passo non solo per la distribuizione dei rifugiati, ma anche per fermare il flusso ed aiutare le persone che si trovano nei campi in Turchia, Giordania e Libano”.

Se non ci sarà accordo al termine di questa riunione, il presidente del Consiglio europeo Tusk ha annunciato che convocherà un vertice straordinario dei capi di stato e di governo.

“I negoziati si svolgono in un’atmosfera di tensione- spiega il nostro inviato Sandor Zsiros- perché molti paesi dell’Europa centrare si oppongono alle quote obbligatorie e in molti sono preoccupati per il futuro dell’area Schengen”