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In funivia sul Monte Bianco: il progetto Skyway, "Ottava meraviglia del mondo"

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In funivia sul Monte Bianco: il progetto Skyway, "Ottava meraviglia del mondo"

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Scalare il Monte Bianco? E perché, quando lo si può visitare comodamente seduti in funivia? E non una funivia qualunque… Non per niente il neonato

Scalare il Monte Bianco? E perché, quando lo si può visitare comodamente seduti in funivia? E non una funivia qualunque…

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Skyway arriva a 3.500 metri di altezza, nel punto universale del progetto, dove si può godere di una visuale straordinaria, unica al mondo

Non per niente il neonato progetto delle Skyway “In funivia sul tetto dell’Europa” è già stato nominato l’Ottava meraviglia del mondo.

Si parte da Courmayeur, a bordo del prodigio tecnologico: una cabina rotante a 360 gradi, che permette di osservare il panorama mozzafiato da ogni angolazione, passando in un quarto d’ora da 1.300 a 3.500 metri d’altezza.

L’architetto di Skyway Carlo Cillara Rossi riassume così il concetto di base: “Il progetto Skyway nasce con l’idea di far vivere alle persone una nuova esperienza, che è l’esperienza della conquista della montagna, ottenuta attraverso l’idea di grandi trasparenze, di una cabina che mentre sale ruota, di spazi scenografici colti dall’interno degli spazi piuttosto che dall’esterno, di ambienti di grande comfort, del poter portare a 3.500 metri dai bambini agli anziani”.

Si sale in due tronconi: da Pontal d’Entrèves la funivia raggiunge in quattro minuti la prima stazione, il Pavillon du Mont Fréty, a 2.170 metri d’altezza. Qui i visitatori trovano tra l’altro l’Oasi Naturalistica, una terrazza solarium, due ristoranti, un bar e una cantina di vinificazione.

Seconda e ultima tappa: Punta Helbronner, il Nido dell’Aquila.

Continua Cillara Rossi: “Skyway arriva a 3.500 metri di altezza, nel punto universale del progetto, dove si può godere di una visuale straordinaria, unica al mondo, attraverso un’architettura che è stata studiata con angolature orientate verso gli ambienti scenograficamente più caratteristici della montagna, dove si possono cogliere quelle sensazioni forti e dove si crea quell’emozionalità che resta quando poi si torna a casa”.

Una struttura così avanzata, con cabine dotate tra l’altro di led e impianti multimediali, è il risultato di oltre quattro anni di lavori in condizioni estreme, costati più di 100 milioni di euro.

All’appassionato di montagna, invece, il viaggio di andata e ritorno per l’Ottava meraviglia del mondo costa solo 45 euro.