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Grecia: povertà e ricchezza. Le due facce della crisi ellenica

Lusso si, carne no. Sono le due facce della medaglia della crisi greca. È il paradosso ellenico: nelle ultime ore molti beni non strettamente legati

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Grecia: povertà e ricchezza. Le due facce della crisi ellenica

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Lusso si, carne no. Sono le due facce della medaglia della crisi greca. È il paradosso ellenico: nelle ultime ore molti beni non strettamente legati al consumo quotidiano hanno subito un aumento nelle vendite. Lavatrici, televisori, elettrodomestici in generale ma anche prodotti di lusso visti come beni rifugio per i propri risparmi.

“I primi due giorni dopo la chiusura delle banche non avevamo clienti. Dopo l’annuncio del taglio ai conti la gente ha iniziato a comprare dispositivi elettrici. Ora abbiamo raddoppiato il nostro profitto. Naturalmente non ci sono contanti” dice un venditore di prodotti elettronici.

I mercati sono vuoti e i generi alimentari restano invenduti. Soprattutto quelli che costano un po’ in più come carne e pesce.
Si cerca di spendere in prodotti che possano durare più a lungo visto che non si sa ancora cosa accadrà ai conti bancari greci. La paura è che possano subire dei tagli.

“Non sappiamo cosa ci succederà. La gente è preoccupata e frustrata.”- dice un giovane commerciante- “Cercano di capire cosa stia succedendo, si cerca di accettare che qualcun altro controlla il loro portafoglio”.

“Con i controlli sui capitali nulla di veramente cambiato, perché eravamo abituati a vivere con così poco. Ma ora la vita è ancora più difficile per coloro che fanno le file ai bancomat. Così tante persone soffrono e questo è così triste, perché torniamo a tempi bui” prosegue una ragazza.

Con i prelievi contingentati e la paura di nuovi tagli, i greci cercano di investire i loro risparmi come possono. Così i vestiti, le borse e le scarpe diventano sì beni di lusso, ma anche un modo per provare a mettere al sicuro i propri soldi.

Il nostro corrispondente ad Atene Apostolos Staikos :
“Qualche tempo fa era un lusso, ora una via d’uscita. I greci temono il taglio dei capitali depositati ed è per questo che comprano lavatrici, frigoriferi e televisori, usando le loro carte di credito. Così, mentre alcuni negozi non hanno i clienti, altri stanno andando molto bene”.