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''Lobbying'', Trasparency: SOS norme in Europa

L’Europa ha urgente bisogno di un piano di riforme per regolamentare il ‘‘lobbying’‘: l’allarme è lanciato dalla ong Transparency International. Un

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''Lobbying'', Trasparency: SOS norme in Europa

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L’Europa ha urgente bisogno di un piano di riforme per regolamentare il ‘‘lobbying’‘: l’allarme è lanciato dalla ong Transparency International. Un nuovo rapporto ‘‘Lobbying in Europe: Hidden Influence, Privileged Access’‘ presentato a Berlino analizza 19 paesi e rivela che solo 7 di questi possiedono una qualche forma di regolamentazione legislativa per limitare l’influenza degli interessi commerciali nella vita quotidiana degli europei.

I rapporti tra istituzioni e lobby in Europa rappresentano una zona grigia, spesso una vera e propria terra di nessuno. Secondo Transparency International in molti casi c‘è troppo poca trasparenza, in alcuni casi sono scarse le norme di contrasto al conflitto d’interessi.

“Negli ultimi cinque anni, i leader europei hanno preso difficili decisioni economiche che hanno avuto ripercussioni importanti sulla vita dei cittadini. Questi cittadini devono avere la certezza che chi prendeva le decisioni lo faceva nel solo interesse pubblico e non a favore di pochi, selezionati giocatori”, ha spiegato Elena Panfilova, vicepresidente di Transparency International.

La relazione esamina le pratiche di lobbismo e le tutele che ne garantiscono l’eticità e la trasparenza in Europa e nelle tre principali istituzioni dell’Unione europea: la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo.

A livello istituzionale la Commissione Europea ha ottenuto, con il 55%, il punteggio maggiore (su una scala che arriva a cento). Il Parlamento Europeo il 37% e il Consiglio solo il 19%.

Tra i 19 paesi europei esaminati, la Slovenia siede sul podio con un punteggio di 55% per quanto riguarda il sistema normativo, il migliore della lista. Cipro e Ungheria si collocano al gradino più basso con il 14%.

I Paesi in crisi dell’euro-zona come Italia (20%), Portogallo (23%) e Spagna (21%) sono tra i cinque, con Ungheria e Cipro, meno efficienti. Le pratiche di lobbismo e le relazioni tra settore pubblico e finanziario sono ritenute rischiose in questi paesi.

L’ombra della finanza si allunga sempre di più sul mondo politico-istituzionale. Secondo Transparency International, porte girevoli legano il settore pubblico a quello privato senza che nessuno le controlli. La pressione delle lobby bancarie è fortissima in alcuni Paesi e ostacola un processo di regolamentazione e trasparenza.

La lacuna più grande che resta da colmare è quella di un registro o lista delle lobby del mondo economico che sono attive a livello europeo.

Infografica

La Carta qui sotto mostra il punteggio ottenuto dai 19 Paesi europei esaminati su una scala fino a 100. Fonte: Trasparency