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Migranti: il miraggio chiamato Europa

Decine di migliaia di persone, in fuga da guerre e zone di crisi, metteono a rischio la propria vita pur di raggiungere l'Europa. Ma il Vecchio Continente sembra sempre impreparato davanti all'emergen

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Migranti: il miraggio chiamato Europa

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Situata al centro del Mar Mediterraneo, Lampedusa , con i suoi 20 chilometri quadrati di superficie, è diventata sinonimo di approdo sicuro per i migranti.

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Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa: "Triton è la risposta ipocrita dell'Europa che cerca di rassicurare i cittadini europei dicendo 'ci siamo noi che li fermiamo'. In realtà in mare è impossibile fermare le persone e quindi è qualcosa che l'Europa non può fare e sa di non poter fare".

Ogni anno centinaia di persone muoiono nel tentativo di raggiungere le sue coste e quest’anno il timore è che la strage si ripeta.

Il 3 ottobre 2013 366 persone persero la vita nell’affondamento di un barcone libico. La tragedia scioccò tutta l’Europa e l’Italia diede il via a Mare Nostrum, operazione dedicata al soccorso dei migranti. Decine di migliaia le vite salvate.

Ma la missione si è conclusa dopo solo un anno: troppo elevato il costo per Roma, mentre dagli altri Paesi dell’Unione Europea non arrivava alcun contributo economico. Per loro Mare Nostrum incentivava soltanto le partenze dei migranti, sicuri che una volta in mare sarebbero stati recuperati dalla Guardia Costiera italiana.

Dal novembre 2014 Mare Nostrum è stata sostituita da Triton, operazione coordinata dall’agenzia europea Frontex. Con un budget decisamente più limitato, ha come obiettivo primario il controllo delle frontiere.

Ma, secondo le ultime stime, il 2015 sarà peggio del 2014, anno record per numero di vittime. Il timore è che Triton non basti. A Lampedusa le risorse sono ridotte ai minimi termini: soltanto 4 motovedette della Guardia Costiera con 20 uomini di equipaggio.

Dalla Siria all’Iraq, attraverso l’Africa, i migranti fuggono da guerre civili e violenze. I rifugiati, in tutto il mondo, non sono mai stati così tanti dalla Seconda Guerra Mondiale.

Per i lampedusani la prospettiva di un maggior numero di persone in cerca di salvezza insieme a minori risorse per proteggere i migranti significa solo una cosa: più morti.

Ospiti di Paul Hackett, nello studio di Bruxelles, Fabrice Leggeri, direttore esecutivo di Frontex e Eugenio Ambrosi, direttore regionale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Durante la puntata ci collegheremo con la nostra inviata a Lampedusa Simona Volta che intervisterà il sindaco Giusi Nicolini.