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Volo Germanwings. L'ex pilota Vilmer a Euronews"Gli incidenti aerei non sono mai il risultato di una sola causa"

La tragedia del volo Germanwings ha scosso l’Europa. Nel tentativo di spiegare cosa possa essere successo all’apparecchio che martedi mattina si è

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Volo Germanwings. L'ex pilota Vilmer a Euronews"Gli incidenti aerei non sono mai il risultato di una sola causa"

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La tragedia del volo Germanwings ha scosso l’Europa. Nel tentativo di spiegare cosa possa essere successo all’apparecchio che martedi mattina si è schiantato sulle Alpi dell’Alta Provenza Euronews ha intervistato Bertrand Vilmer, ex pilota ed esperto di aeronautica.

Euronews
E’ ancora presto per dare delle conclusioni, ma cosa pensa possa essere successo al volo Germanwings. Sappiamo già alcune cose. Ad esempio che il pilota non avrebbe lanciato l’sos. Inoltre l’aereo sembra aver perso molta quota. A cosa le fa pensare tutto questo?

Bertrand Vilmer
Ci sono due modi per lanciare l’sos. Esiste il segnale radio, che inizia con il mayday mayday e poi c‘è l’attivazione del trasponder. Ovvero un ricevitore radar che permette ai controllori di terra di visualizzare sugli schermi che l’aereo è in difficoltà. Il fatto che durante la perdita di quota, nei 12 minuti passati dal momento in cui l’aereo manteneva la giusta quota a quello in cui c‘è stato l’impatto a terra non siano stati lanciati segnali radio non deve soprendere. Questo perché se c‘è un problema, il pilota è impegnato a risolverlo, assicurandosi il controllo dell’apparecchio. Una volta assicurato questo allora si può fare il bilancio dei danni e provare a ripararli. Solo a quel punto si comunica con la torre di terra, se l’aereo lo permette.

Euronews
E’ possibile pensare a una depressurizzazione?

Bertrand Vilmer
Di solito negli incidenti aerei sono tre le cause possibili. Tre grandi categorie di cause. Esistono le cause tecniche, che riguardano l’apparecchio. C‘è l’ambiente esteriore come: il meteo, la presenza di stormi di uccelli di linee dell’elettricità e poi c‘è l’errore umano. L’esperienza insegna che un incidente non è mai causato soltanto da un fattore. In genere c‘è quello scatenante e poi una serie di fattori aggravanti. Esiste una causa principale e poi una catena di eventi che determinano il verificarsi dell’incidente.

Domanda
L’aereo in questione aveva 24 anni di anzianità. Si tratta di un apparecchio troppo vecchio?

Bertrand Vilmer
La risposta è no. No, se rispondeva agli standard di manutenzione europei. Innanzitutto l’Airbus è un tipo di aereo messo in circolazione nel 1988. Ce ne sono oltre 6000 in volo in Europa in questo momento e un po’ più di 10.500 in fase di consegna. E’ un modello molto diffuso. E le norme sulla manutenzione sono rigide.

Euronews
Eppure 25 anni è il limite massimo di utilizzo commerciale. O no?

Bertrand Vilmer
Questo è il limite interno alle compagnie. Ma se un apparecchio ottiene l’abilitazione a volare da centri autorizzati al rilascio la compagnia può scegliere di utilizzarlo.

Euronews
L’apparecchio era stato ceduto da Lufthansa a Germanwings lo scorso anno. Si tratta di una pratica comune quella di cedere aerei “vecchi” alle filiali low cost?

Bertrand Vilmer
E’ possibile che una compagnia aerea decida di mettere gli aerei più nuovi sulle rotte principali e anche più utilizzate. Una scelta del tutto logica dal punto di vista commerciale. Cosa che non influenza la capacità dell’apparecchio di non avere problemi.