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Siria, dopo 4 anni di guerra ancora nessuna via d'uscita in vista

Quattro anni di guerra, duecentomila morti e quasi quattro milioni di rifugiati. Il conflitto in Siria si potrebbe raccontare anche solo con i

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Siria, dopo 4 anni di guerra ancora nessuna via d'uscita in vista

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Quattro anni di guerra, duecentomila morti e quasi quattro milioni di rifugiati. Il conflitto in Siria si potrebbe raccontare anche solo con i numeri.

E ancora non basterebbe a descrivere la portata della crisi umanitaria, come fanno notare in tanti in questo quarto anniversario.

Le ultime immagini di bombardamenti vicino a Damasco ricordano che non è solo l’Isil, ma anche il regime siriano di Assad a compiere attacchi indiscriminati contro la popolazione civile.

Lo ha ribadito il presidente turco Erdogan, affermando che “Assad ha massacrato 350mila persone e distrutto un Paese, mentre in Occidente – dice – ci si preoccupa solo di tutelare gli equilibri in seno al Consiglio di sicurezza dell’Onu”.

Difficile dargli torto, questa volta. Basta guardare i campi profughi come quello di Zaatari, in Giordania, dove l’afflusso di rifugiati dalla Siria è aumentato a tal punto, negli ultimi anni, da richiedere la costruzione di scuole, ospedali e ogni genere di infrastrutture.

Chi vive in Siria da sfollato non se la passa meglio: sono sette milioni e mezzo di persone, secondo l’Onu.