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Ucraina: Poroshenko chiamato a gestire l'onta del dopo Debaltseve

Una vittoria che peserà moltissimo nell’economia della guerra che oppone da tempo separatisti filorussi e governo di Kiev. Lo sanno bene gli

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Ucraina: Poroshenko chiamato a gestire l'onta del dopo Debaltseve

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Una vittoria che peserà moltissimo nell’economia della guerra che oppone da tempo separatisti filorussi e governo di Kiev.

Lo sanno bene gli indipendentisti che festeggiano la presa della città di Debaltseve: fondamentale snodo ferroviario strappato dopo un lunghissimo assedio e molti morti all’avversario. Oltre 3000 i caduti di Kiev secondo i portavoce di Donetsk. Unendo Lugansk e Donetsk i ribelli hanno realizzato la continuità territoriale della Novorossiya, come la chiamano i filorussi; ai separatisti è mancato solo prendere Mariupol.

“Siamo i primi. Eravamo in ginocchio, ma ci siamo battuti fino a che non li abbiamo completamente circondati”, dice uno di loro.

Questa sconfitta, tenuta segreta fino all’ultimo, ha messo a rischio la tregua per poi stabilizzarla. L’esercito ucraino ha accettato di ritirarsi come conseguenza del ritiro delle armi pesanti dal fronte da parte dei filo­russi, che hanno così adempiuto agli accordi di Minsk.

Sopravvissuti a quello che poteva essere un massacro, ma sconfitti in una battaglia decisiva. È questa la consapevolezza dei soldati ucraini che tornano a casa dopo aver abbandonato Debaltseve.

Dice un soldato ucraino: “A volte arrivano piccoli drappelli, a piedi. Alcuni hanno perso la loro unità. Certi hanno abbandonato per strada alcuni dei loro. Piano piano però arrivano tutti”.

Adesso il problema si sposta soprattutto a Kiev dove Poroshenko dovrà far ingoiare la sconfitta al parlamento e alle frange più estreme e nazionaliste della sua coalizione. Alti esponenti dello stato maggiore ucraino hanno incolpato la leadership politica a Kiev. L’impressione è che, dopo Debaltseve, rotoleranno alcune teste nella capitale.