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Armare l'Ucraina? Gli Usa "valutano vasta gamma di possibilità"

Sarebbe l’ultimo passo che manca per un ritorno nei fatti alla guerra fredda: l’invio di armi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti. Un passo che

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Armare l'Ucraina? Gli Usa "valutano vasta gamma di possibilità"

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Sarebbe l’ultimo passo che manca per un ritorno nei fatti alla guerra fredda: l’invio di armi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti. Un passo che l’amministrazione Obama sta valutando visto l’aggravarsi della crisi nel Donbass, ma che ha come conseguenza il confronto armato, seppure indiretto, tra Stati Uniti e Russia.

“Certamente vogliamo aiutare l’Ucraina, e il suo governo sovrano, a risollevarsi ed attraversare questo periodo di transizione” ha detto Jen Psaki, la portavoce del Dipartimento di Stato Americano. “Non abbiamo preso alcuna decisione. Ma ovviamente ci riserviamo il diritto di considerare una vasta gamma di possibilità”.

Secondo le informazioni pubblicate dal New York Times, Washington potrebbe inviare a Kiev materiale militare per un totale di 2 miliardi di dollari, l’equivalente di 2,6 miliardi di euro.
In particolare si tratterebbe di missili anticarro e droni da ricognizione. Una decisione che si renderebbe necessaria in virtù dell’aggravarsi del conflitto che nell’Est del Paese ha raggiunto un livello di violenza ben superiore rispetto al periodo precedente gli accordi di Minsk, sottoscritti in settembre, e che avrebbero dovuto portare ad una tregua tra le parti.

Ora il fronte del conflitto nell’Est dell’Ucraina si concentra a Debaltseve, a metà strada tra Donetks e Lugansk. La città è ancora contesa tra esercito di Kiev e separatisti. Alexandre Zakhartchenko, leader dell’autoproclamata Repubblica di Donetsk, ha annunciato che i separatisti sono pronti a mobilitare altri 100.000 uomini. In Europa intanto la Germania ha ribadito la propria contrarietà all’invio di armi all’esercito ucraino.