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Esplosioni dimostrative a Bangkok. Stretta della giunta militare

Danni limitati e due persone leggermente ferite. Ordinato un rafforzamento della sicurezza

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Esplosioni dimostrative a Bangkok. Stretta della giunta militare

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L’esplosione di due ordigni concepiti per protestare contro la giunta che da mesi è al potere in Thailandia, rafforza la stretta dei militari contro ogni forma di dissenso.

Point of view

L'accaduto - ha detto il Primo ministro Prayuth Chan-ocha - mostra che il Paese ha ancora bisogno della legge marziale

A parte due persone leggermente ferite, il principale effetto delle due bombe, collocate nei pressi di un centro commerciale di Bangkok, è stata un’ulteriore stretta alla sicurezza.

A dicembre Amnesty International aveva denunciato un
allarmante deterioramento del rispetto della libertà d'espressione e denunciato il soffocamento di ogni spazio di dibattito.

“Collocazione e composizione degli ordigni – ha detto il capo della polizia Somyot Pumpanmuang – lasciano pensare che non siano stati concepiti per uccidere, né infliggere danni alla popolazione. Lo scopo era piuttosto creare tensione e panico”.

L’esplosione è avvenuta a un’ora in cui negozi e locali della zona sono particolarmente affollati.

“A mio avviso – dice una cittadina – questo è il primo segnale di un malessere e un risentimento da parte della popolazione, che potrebbe manifestarsi in diverse forme”.

Al potere da maggio, i militari hanno però subito confermato di non voler lasciar spazio alla contestazione. Il primo ministro Prayuth Chan-ocha ha ordinato un rafforzamento delle misure di sicurezza e parlato di “conferma” che il Paese abbia ancora bisogno della legge marziale. Appena lo scorso mese, il premier deposto, Yingluck Shinawatra, è stato bandito dalla politica per cinque anni.