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India: polizia arresta guru accusato di omicidio, fedeli usati come scudi umani

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India: polizia arresta guru accusato di omicidio, fedeli usati come scudi umani

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Un guru indiano, Baba Rampal, è stato catturato dalla polizia nel suo ashram dove si era asserragliato insieme a circa 20 mila seguaci, alcuni usati come scudi umani.


Le forze dell’ordine dello stato dell’Haryana sono riuscite ad arrestare il guru dopo due settimane di tentativi infruttuosi. L’uomo era ricercato perché rimasto coinvolto in un caso di omicidio all’interno del suo ashram nel 2006, monastero situato a circa 170 km da New Delhi.


Due persone, una delle quali una bimba di 5 anni, sono morte martedì dopo gli scontri con la polizia all’interno di un centro di meditazione nel nord del Paese, le forze dell’ordine hanno recuperato anche i corpi senza vita di quattro donne, che non presentano “ferite di arma da fuoco né altre lesioni”.


Baba Rampal, 65 anni, era nascosto in un bunker ed era ormai privo di protezione dato che i suoi principali collaboratori, compreso il fratello, erano stati arrestati nel pomeriggio. Il leader è stato caricato in una ambulanza diretta a Chandigarh, principale città del Punjab, dove sarà sottoposto prima a esami medici e poi portato davanti al magistrato che aveva emesso l’ordine di cattura.


Dai primi resoconti, sembra che i fedeli della setta di Baba Rampal siano stati usati come “scudi umani” da alcuni degli ultras del santone noto come Satguru Rampalji Maharaj. La sua setta, nata alla fine degli anni Novanta, si ispira a un mistico e poeta del XV secolo chiamato Satguru Kabir Panth che predicava la tolleranza e la non violenza.

La tv indiana ha mostrato le immagini di una lunga fila di seguaci che usciva dall’ashram con le mani alzate e evidentemente stremati dall’assedio. Secondo fonti della polizia sono state evacuate 15 mila persone attraverso una breccia nell’alto muro di cinta. Non è chiaro se erano ostaggi oppure sostenitori che si sono arresi.


Negli ultimi due giorni sono stati arrestati oltre 400 dimostranti per aver aggredito la polizia con bombe a mano e anche con il lancio di acido. Il guru è noto per avere una sorta di ‘milizia’ armata che lo protegge.


Per dar man forte alla polizia dell’Haryana, accusata di essere stata incapace ad affrontare l’emergenza, il governo di New Delhi ha inviato 500 uomini di una forza paramilitare.

Baba Rampal, un ex ingegnere che alla fine degli anni novanta ha lanciato una propria setta religiosa, non si è mai presentato davanti alle autorità giudiziarie che a più riprese lo hanno convocato.

La scorsa settimana è quindi scattato un mandato di cattura, ma migliaia di suoi sostenitori si sono asserragliati dentro il suo centro impedendo il blitz della polizia. La protesta ha raggiunto anche New Delhi dove dei sostenitori hanno dimostrato a favore del loro beniamino.

In seguito ai disordini, il guru è stato accusato anche di sedizione. In luglio i suoi sostenitori avevano assaltato con atti vandalici il tribunale che lo aveva convocato per il caso di omicidio.

La vicenda ha aperto di nuovo il dibattito su sedicenti guru o ‘baba’ indiani che sfruttano la buona fede o l’ignoranza della gente per creare fortune personali o commettere crimini impunemente.