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Milano, una mostra esplora il legame duraturo tra Salvador Dalí e la moda

Mostra a Milano esplora il duraturo legame tra Salvador Dalí e la moda
A Milano una mostra racconta il legame duraturo tra Salvador Dalí e la moda Diritti d'autore  Credit: AP Photo/Canva Images
Diritti d'autore Credit: AP Photo/Canva Images
Di Theo Farrant & AP
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Una nuova mostra al Palazzo Reale di Milano racconta il rapporto appassionato di Dalí con la moda, dalle collaborazioni con Elsa Schiaparelli negli anni Trenta agli stilisti che ancora attingono al suo universo surreale.

La capitale italiana della moda celebra, con una grande nuova mostra, il rapporto duraturo e sorprendentemente poco esplorato tra Salvador Dalí e la moda.

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Sono oltre 200 i pezzi esposti. La mostra al Palazzo Reale di Milano riunisce opere d’arte, abiti, fotografie e materiali d’archivio, per raccontare come l’eccentrico e visionario artista spagnolo abbia tratto ispirazione dalla moda e come, a loro volta, generazioni di stilisti si siano ispirate al maestro del Surrealismo.

"Il rapporto tra Dalí e la moda attraversa tutta la sua opera. Quando si torna a guardare i suoi lavori è sorprendente: in un certo senso lo si ritrova ovunque", dice Judith Clark, una delle curatrici della mostra.

"Lo si vede nel potere trasformativo della moda, che naturalmente lo affascinava: l’arte della metamorfosi, l’arte dello shock, l’arte del travestimento. E più si guarda, più ci si accorge che le parole associate al suo lavoro possono essere applicate alla moda", aggiunge.

Sala espositiva della mostra
Sala espositiva della mostra Credit: AP Photo
Abiti ispirati all'opera di Dalí
Abiti ispirati all'opera di Dalí Credit: AP Photo

Il rapporto di Dalí con la moda risale agli anni Trenta, quando collaborò con stilisti tra cui Elsa Schiaparelli.

"La moda trae ispirazione da Dalí, e continua a farlo ancora oggi: è uno degli aspetti più interessanti messi in luce dalla mostra. Ma lo stesso Dalí, a metà degli anni Trenta, lavorava accanto a celebri stiliste come Elsa Schiaparelli e, inevitabilmente, traeva a sua volta ispirazione dalla moda", afferma la curatrice della mostra Laura Bartolomé.

Uno degli esempi più celebri di questa collaborazione è il famoso cappello-scarpa di Schiaparelli, ispirato a un’immagine di Dalí con una scarpa da donna poggiata sulla testa. Fu Dalí a disegnare l’idea per Schiaparelli, che la trasformò in un vero cappello a forma di scarpa con tacco alto.

"I suoi quadri e le sue opere diventavano moda, ma era vero anche il contrario: la moda entrava nei suoi dipinti e negli oggetti surrealisti dell’epoca", spiega Clark.

La mostra indaga questo scambio attraverso la fascinazione di Dalí per manichini, abiti e corpo umano, accostando a questi elementi le creazioni di designer contemporanei come Daniel Roseberry per Schiaparelli e Maria Grazia Chiuri e Jonathan Anderson per Dior.

Un paio di guanti disegnati da Roseberry per Schiaparelli
Un paio di guanti disegnati da Roseberry per Schiaparelli Credit: AP Photo

La mostra non segue un ordine cronologico. Propone invece un percorso più ampio, mettendo in dialogo opere d’arte e abiti e svelando i legami tra l’universo visivo di Dalí e la moda, e viceversa.

"In esposizione ci sono le creazioni più recenti di Daniel Roseberry per Schiaparelli, insieme a quelle di Maria Grazia Chiuri e Jonathan Anderson per Dior", sottolinea Bartolomé.

"È stata una sfida, ma anche un’occasione unica per collegare Dalí non solo ai nomi più celebri della storia della moda del Novecento, ma anche alla sua influenza duratura sui direttori creativi e sugli stilisti di queste maison prestigiose oggi", conclude.

"Dalí and Fashion" sarà al Palazzo Reale di Milano fino al 31 gennaio 2027.

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