Sabato Putin ha dichiarato che la guerra in Ucraina 'è vicina alla fine', anche se il primo giorno della tregua mediata dagli Usa è stato segnato da accuse reciproche di violazioni
Durante le celebrazioni del Giorno della Vittoria, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la guerra in Ucraina si sta avviando alla conclusione. Ha attaccato il sostegno occidentale a Kiev, mentre la prima giornata di una tregua mediata dagli Stati Uniti è stata segnata da reciproche accuse di violazioni.
Putin è intervenuto dopo aver detto ai soldati, durante la parata a Mosca, che in Ucraina stanno combattendo contro una "forza aggressiva", sostenuta dall'intera Nato e ha definito "giusti" i suoi obiettivi di guerra.
Il leader russo ha fatto del ricordo della vittoria sovietica sulla Germania nazista nella Seconda guerra mondiale uno dei pilastri narrativi dei suoi 25 anni al potere e lo ha richiamato più volte per giustificare l'offensiva in Ucraina.
Le autorità russe di solito celebrano la parata del Giorno della Vittoria con grande sfarzo. Ma una serie di attacchi ucraini a lunga gittata nelle ultime settimane ha spinto il Cremlino a rafforzare le misure di sicurezza e a ridimensionare le celebrazioni di quest'anno. In piazza, per la prima volta in venti anni, non hanno sfilato carri armati, missili e altri armamenti.
Alla domanda, dopo la parata, se gli aiuti militari occidentali all'Ucraina fossero andati troppo oltre, Putin ha risposto: "Hanno cominciato ad alzare il livello dello scontro con la Russia, e questo continua ancora oggi". "Penso che il conflitto si stia avviando alla fine, ma resta una questione seria", ha aggiunto e poi detto riferendosi ai Paesi occidentali: "Per mesi hanno aspettato che la Russia subisse una sconfitta schiacciante, che il suo Stato crollasse. Non è successo. E poi sono rimasti bloccati in quella logica e ora non riescono più a uscirne"
Putin ha aggiunto di essere pronto a incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un Paese terzo solo una volta definite tutte le condizioni per un possibile accordo di pace. "Quello deve essere il punto finale, non i negoziati in sé", ha detto.
Accusa di violazioni della tregua
Dopo due tentativi falliti di tregua questa settimana da parte di Russia e Ucraina, venerdì il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un cessate il fuoco di tre giorni tra le due parti a partire da sabato.
Mosca e Kiev si sono scambiate accuse di violazioni, ma non sono stati segnalati attacchi di grande entità, nonostante la continua attività di droni e le vittime civili da entrambe le parti.
"Si spera che sia l'inizio della fine di una guerra molto lunga, mortale e combattuta duramente", ha scritto Trump sul suo social Truth Social, aggiungendo che il cessate il fuoco sarà accompagnato da uno scambio di prigionieri. Il Cremlino ha fatto sapere che, per ora, non ci sono piani per prolungare la tregua.
Le parti in guerra hanno anche concordato di scambiarsi mille prigionieri ciascuna durante la tregua. Ma sabato Putin ha affermato che la Russia non aveva ancora ricevuto alcuna proposta dall'Ucraina sullo scambio.
Parata ridotta per il Giorno della Vittoria
La parata è stata molto più contenuta rispetto agli anni precedenti. Per la prima volta da quasi due decenni non sono stati esposti mezzi militari e hanno partecipato solo pochi dignitari stranieri, per lo più leader dei più stretti alleati della Russia.
Nel discorso pronunciato alla parata, alla quale hanno preso parte reparti dell'esercito russo e soldati della Corea del Nord, Putin ha richiamato la vittoria sovietica per rafforzare il sostegno al suo esercito in Ucraina.
"La grande impresa della generazione dei vincitori ispira oggi i soldati che portano avanti gli obiettivi dell'operazione militare speciale", ha detto Putin."Si trovano di fronte a una forza aggressiva, armata e sostenuta dall'intero blocco Nato. E nonostante questo, i nostri eroi avanzano", ha aggiunto.
"Sono fermamente convinto che la nostra causa sia giusta", ha aggiunto più tardi. Il discorso è stato accolto con freddezza da parte di alcuni a Mosca. Le interruzioni della rete e la stanchezza per una guerra che dura da quattro anni hanno gettato un'ombra sugli eventi.
Per tutta la durata della parata la Russia ha introdotto interruzioni intermittenti di internet, citando una crescita delle minacce di attacchi ucraini.
Tra i partecipanti figuravano solo i leader di Bielorussia, Malesia, Laos, Uzbekistan e Kazakhstan, in netto contrasto con le visite di alto profilo, inclusa quella del cinese Xi Jinping, durante le celebrazioni dello scorso anno. Tra i leader europei a Mosca c'era solo il premier slovacco Robert Fico, ma non ha partecipato alla parata.