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Incendi a Huelva e Castellón: evacuate centinaia di persone

I vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme nella notte, 8 agosto 2026
I vigili del fuoco combattono le fiamme nella notte, 8 agosto 2026 Diritti d'autore  x.com BombersDipCas
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Di Jesús Maturana
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Oltre 150 vigili del fuoco hanno cercato di stabilizzare l'incendio di Niebla, che ha bruciato 4.000 ettari e causato 400 evacuati, mentre il rogo di Tírig, a Castellón, riceve rinforzi aerei all'alba.

L'incendio iniziato giovedì scorso a Niebla ha costretto all'evacuazione dei nuclei di Berrocal, El Membrillo, El Pozuelo e Marigenta, secondo quanto ha riferito il Servizio di estinzione degli incendi boschivi dell'Andalusia (INFOCA). La superficie bruciata supera ormai le 4.000 ettari e le persone evacuate sono circa 400.

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Nel corso della notte hanno operato sul terreno 150 vigili del fuoco forestali, sei tecnici di operazioni, quattro tecnici di estinzione, quattro responsabili e due vicedirettori dei centri operativi provinciale e regionale, insieme a tre agenti ambientali. Hanno partecipato anche un'unità mobile di meteorologia e trasmissioni, un modulo di ufficio tecnico e un'unità medica per gli incendi boschivi.

L'assessore alla Presidenza, Sanità ed Emergenze della Junta de Andalucía, Antonio Sanz, ha sottolineato che l'incendio, classificato di livello 2, continua a essere di straordinaria complessità 48 ore dopo il suo inizio, a causa dei continui cambi di vento e della propagazione di braci ardenti.

La terza vicepresidente e ministra della Transizione ecologica, Sara Aagesen, ha in programma per domenica una visita al Posto di comando avanzato a Niebla a partire dalle 10:30, dove incontrerà i responsabili dei dispositivi di emergenza.

Tírig, in Castellón, torna a contare sul supporto aereo

I mezzi aerei si sono aggiunti all'alba di questa domenica alle operazioni di estinzione dell'incendio di Tírig, che ieri ha costretto a confinare il comune di Catí, circa 700 abitanti. La previsione è che continuino a lavorare almeno fino alle 17:00, quando è prevista la riunione successiva del Cecopi.

Circa 200 operatori a terra hanno lavorato durante la notte nelle attività di controllo, rese difficili dall'orografia del terreno e dai continui burroni, secondo il Consorzio provinciale dei Vigili del fuoco di Castellón. Il conseller per le Emergenze e l'Interno della Generalitat Valenciana, Juan Carlos Valderrama, ha spiegato che il fuoco ha bruciato 395 ettari con un perimetro di 15 chilometri e che sono stati mobilitati 300 operatori, 19 mezzi aerei e 50 terrestri.

Valderrama ha indicato che il livello 2 resta in vigore e che le zone nord e sud sono quelle che destano maggiore preoccupazione. Ha aggiunto che è prematuro parlare di stabilizzazione, anche se le condizioni previste per la prossima notte saranno favorevoli, come già è accaduto in quella precedente.

Quello di Tírig è uno dei quattro incendi dichiarati venerdì pomeriggio nell'interno di Castellón, che complessivamente hanno interessato circa 244 ettari secondo gli ultimi dati provvisori. Per quanto riguarda le cause, resta in piedi l'ipotesi che i fulmini caduti durante i temporali di venerdì abbiano originato i roghi, in attesa dell'indagine del Seprona.

La Sierra Engarcerán, ora sotto controllo

L'incendio scoppiato venerdì nella Sierra Engarcerán, in provincia di Castellón, è sotto controllo, come ha confermato domenica il Centro di coordinamento delle emergenze della Comunità Valenciana. Dopo la riunione del Cecopi di sabato, è stato comunicato che questo rogo ha interessato 45 ettari, con un perimetro di 4 chilometri.

Nelle ultime ore è stato revocato l'ordine di confinamento del paese. I 91 residenti evacuati hanno potuto rientrare nelle loro masías, e gli undici che erano stati trasferiti al palazzetto dello sport di Els Ibarsos hanno lasciato anche il rifugio predisposto in via provvisoria.

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