Il Parlamento europeo ha concesso il via libera all'attuazione dell'accordo di Turnberry, ma con una serie di clausole di salvaguardia che dovranno ora essere approvate dagli Stati membri dell'Ue
I parlamentari europei hanno approvato giovedì l'accordo commerciale Ue-Usa raggiunto a Turnberry, in Scozia, nel 2025, ma subordinandolo a una serie di condizioni. Un'ampia maggioranza dei gruppi politici ha infatti concesso il proprio via libera all'intesa, che azzera i dazi europei sulla maggior parte dei prodotti industriali provenienti dagli Stati Uniti: il risultato è stato di 417 voti a favore, 154 contrari e 71 astensioni.
Clausole di salvaguardia legate anche alla Groenlandia
La Commissione europea e Washington avevano spinto per l'attuazione dell'accordo, ma i deputati hanno ritardato l'approvazione fino alla scorsa settimana a causa delle tensioni legate alle mire manifestate dal presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia e alle nuove politiche commerciali statunitensi, con non pochi legislatori che temono l'introduzione di nuovi dazi da parte della Casa Bianca.
Inizialmente bollato da numerosi eurodeputati come sbilanciato, ma difeso dalla Commissione come il miglior risultato possibile, l'accordo fissa al contempo i dazi statunitensi sui beni in arrivo dall'Ue al 15 per cento.
I parlamentari hanno introdotto però delle clausole di salvaguardia per riequilibrare il patto in caso di future minacce da parte del presidente americano Donald Trump o di violazioni da parte degli Stati Uniti. "Certo, è squilibrato, ma se potessimo migliorarlo, forse potremmo conviverci", aveva dichiarato il deputato socialista tedesco Bernd Lange prima del voto.
Il Parlamento europeo lavorerà ora con gli Stati membri dell'Ue per trovare una posizione comune e consentire i tagli ai dazi, con le garanzie allegate che dovrebbero essere il principale elemento di discussione. La prima riunione del trilogo è prevista per il 13 aprile.
Introdotta una data di scadenza dell'accordo, fissata al marzo 2028
Tra le clausole figura quella "di decadenza", in base alla quale l'accordo scade nel marzo 2028, a meno che entrambe le parti non decidano di estenderlo. L'accordo prevede anche che l'intesa sia subordinata al rispetto degli impegni assunti dagli Stati Uniti a Turnberry.
"La posizione del Parlamento in plenaria sull'accordo ha ricevuto un sostegno molto ampio proprio per l'aggiunta di forti salvaguardie", ha dichiarato la presidente del Parlamento Roberta Metsola dopo il voto. L'esponente conservatrice maltese ha quindi aggiunto: "Con questa intesa i dazi del 15 per cento sulla maggior parte dei beni industriali rappresentano il tetto massimo e non se ne applicheranno di aggiuntive".
A febbraio, la Corte Suprema ha bocciato 2025 i dazi statunitensi, spingendo la Casa Bianca a imporne di nuovi sui beni europei e ad avviare un'indagine su presunte pratiche commerciali sleali. I deputati europei hanno anche collegato i tagli su acciaio e alluminio ad azioni equivalenti da parte degli Stati Uniti.