Dal 1° dicembre scattano gli aiuti rafforzati per le famiglie belghe in difficoltà: il contributo può arrivare a 50 centesimi al litro, in base ai prezzi e ai requisiti di accesso
Il Belgio rafforza gli aiuti alle famiglie più vulnerabili per affrontare il caro-riscaldamento. Il governo federale ha stanziato 15 milioni di euro per aumentare temporaneamente i sussidi destinati all'acquisto di gasolio da riscaldamento, mentre le tensioni in Medio Oriente spingono al rialzo i prezzi dell'energia.
La misura, annunciata venerdì dal ministro federale dell'Energia Mathieu Bihet, riguarderà le consegne effettuate tra il 1° dicembre 2026 e il 28 febbraio 2027. L'obiettivo è contenere l'impatto delle bollette invernali sui bilanci domestici, con un sostegno riservato alle famiglie che soddisfano i criteri di accesso al Fondo sociale per il riscaldamento.
Sussidi fino a 50 centesimi al litro con l'aumento dei prezzi
L'indennità attuale sarà aumentata progressivamente in base al prezzo del gasolio da riscaldamento: il contributo potrà passare da un massimo di 20 centesimi al litro fino a 50 centesimi quando il prezzo raggiungerà o supererà 1,775 euro al litro.
La differenza può incidere in modo significativo sulla spesa delle famiglie. Al prezzo attuale indicato in Belgio, pari a 1,62 euro al litro, una consegna di 1.500 litri costa 2.430 euro. Con il regime ordinario, il sussidio massimo di 300 euro riduce la spesa a 2.130 euro. Con il contributo rafforzato, che nell'esempio sale a 487 euro, il costo netto scenderebbe invece a 1.943 euro.
Il sostegno non sarà però automatico per tutti i consumatori: potranno beneficiarne soltanto le famiglie che rispettano i requisiti previsti dal Fondo sociale per il riscaldamento. Per verificare le condizioni e le modalità di richiesta, il ministero invita gli interessati a rivolgersi al centro pubblico di assistenza sociale della propria zona, noto come CPAS in francese e OCMW in olandese.
Il caro-energia pesa sulle famiglie belghe
L'intervento arriva in una fase di forte volatilità dei mercati energetici, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente e dal conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall'altra. Venerdì il Brent, il riferimento internazionale per il petrolio, era scambiato a circa 114 dollari al barile, contro i 70 dollari precedenti alla guerra.
L'aumento delle quotazioni si riflette sui costi dei carburanti e del riscaldamento, mettendo ulteriormente sotto pressione le famiglie con minori risorse economiche.
"Riscaldare la propria casa non dovrebbe mai diventare un lusso", ha dichiarato Bihet, sottolineando come siano soprattutto le famiglie più vulnerabili a subire le conseguenze degli aumenti. Il ministro ha spiegato che il sostegno aggiuntivo punta a proteggerne temporaneamente il potere d'acquisto durante l'inverno.
Dei 15 milioni di euro stanziati, 7,5 milioni saranno destinati al Fondo sociale per il riscaldamento per finanziare l'aumento dell'indennità. Gli altri 7,5 milioni andranno al Fondo gas ed elettricità, che eroga aiuti attraverso i centri pubblici di assistenza sociale, sempre previa verifica dei requisiti.
Il gasolio riscalda ancora oltre un terzo delle case belghe
Nonostante la progressiva uscita dai combustibili fossili, il gasolio da riscaldamento continua a svolgere un ruolo importante nel sistema energetico belga. Secondo i dati citati nel provvedimento, rappresenta circa il 35 per cento del riscaldamento residenziale degli ambienti, secondo solo al gas naturale.
La dipendenza è particolarmente elevata nelle aree rurali e negli edifici più vecchi. In Vallonia, la regione meridionale del Paese, quasi la metà delle famiglie ricorre al gasolio per riscaldarsi, anche a causa della mancata connessione alla rete del gas.
Il fenomeno non riguarda soltanto il Belgio. A livello europeo, il gasolio da riscaldamento copre circa il 14 per cento dell'energia impiegata per il riscaldamento domestico e alimenta approssimativamente un impianto su sei, secondo Odyssee-Mure, lo strumento europeo dedicato al monitoraggio e alla valutazione delle politiche di efficienza energetica.
Il nuovo pacchetto belga offre quindi un aiuto mirato, ma temporaneo. Il budget disponibile e i criteri di ammissibilità limitano la platea dei beneficiari, mentre per il momento il governo non ha indicato se interverrà nuovamente nel caso in cui i prezzi superassero i livelli previsti dal sistema di sussidi.