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Ceuta, la polizia trova 74 migranti stipati in un'abitazione e arresta il capo di una rete di sfruttamento

Un veicolo della Polizia Nazionale
Un veicolo della Polizia nazionale -  Diritti d'autore  Creative Commons
Diritti d'autore Creative Commons
Di Cristian Caraballo
Pubblicato il
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La Polizia nazionale ha trovato 74 migranti ammassati in un’abitazione del quartiere El Príncipe, a Ceuta, tra cui dieci minori non accompagnati, e ha arrestato un uomo accusato di presunto sfruttamento lavorativo, lesioni e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare

La Policía Nacional ha rintracciato martedì scorso 74 migranti in situazione irregolare e in condizioni di grave sovraffollamento e precarietà, tra cui dieci minori stranieri non accompagnati, in un immobile del quartiere del Príncipe, a Ceuta. L’operazione si è conclusa con l’arresto di un residente della città, ritenuto il principale responsabile di un’organizzazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e ad altre attività illecite.

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L’intervento si inserisce in un’indagine per i presunti reati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, violazione dei diritti dei lavoratori, lesioni e sfruttamento lavorativo di minori.

Le indagini degli agenti hanno permesso di raccogliere indizi secondo cui alcuni dei minori ospitati nell’immobile potrebbero aver subito aggressioni fisiche, tra cui ferite causate da morsi di cane. Gli inquirenti cercano inoltre di chiarire se sia i minori sia gli adulti siano stati sottoposti a sfruttamento lavorativo e costretti a svolgere diverse mansioni, approfittando della loro situazione di vulnerabilità.

Imponente dispiegamento di forze nel quartiere del Príncipe

L’operazione ha richiesto un importante dispiegamento di agenti, a causa della complessità della zona in cui si trovava l’immobile e della pericolosità attribuita all’organizzazione indagata. Secondo la Policía Nacional, diversi suoi membri hanno numerosi precedenti.

All’interno dell’abitazione gli agenti hanno trovato 54 uomini, dieci donne e dieci minori stranieri non accompagnati. All’arrestato vengono attribuiti i presunti reati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, violazione dei diritti dei lavoratori, lesioni a un minore e sfruttamento lavorativo di minori.

Maggiore pressione di polizia dopo lo sgombero degli insediamenti

L’intervento avviene in un contesto di intensificazione della pressione delle forze dell’ordine a Ceuta, dopo lo sgombero degli insediamenti sulle spiagge di Benítez ed El Trampolín. La scomparsa di questi campi avrebbe spinto una parte dei migranti che vi risiedevano a spostarsi in altri punti della città, tra cui il quartiere del Príncipe.

Di fronte a questa situazione, la Policía Nacional mantiene attivi i dispositivi di vigilanza e intervento sia nei dintorni sia all’interno della barriada.

L’operazione rappresenta inoltre un colpo all’infrastruttura logistica dell’organizzazione indagata, che presumibilmente ospitava numerose persone in attesa di facilitarne il trasferimento irregolare verso la penisola.

L’indagine è stata condotta tramite il coordinamento di diversi reparti di polizia della costa andalusa e dei servizi centrali, in collaborazione con la Procura nella lotta contro il traffico illecito di migranti.

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