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Spagna, nuovo protocollo a Ceuta per il 'passaggio inoffensivo' delle navi

Pattugliatore P74 della Marina spagnola
Pattugliatore P74 della Marina spagnola -  Diritti d'autore  Por Angel Ignacio Fernández Niño
Diritti d'autore Por Angel Ignacio Fernández Niño
Di Jesús Maturana
Pubblicato il
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La Marina spagnola ha deciso di modificare il protocollo di fronte al passaggio inoffensivo di navi marocchine nelle acque di Ceuta o Melilla. Si interviene senza bisogno di un ordine superiore.

La figura del diritto marittimo del "passaggio inoffensivo" tutela il transito di un’imbarcazione straniera nelle acque territoriali di uno Stato costiero. Su questo fa leva il Marocco per casi come quello del 30 luglio e per la presenza di navi marocchine mentre era in corso l’ondata di migranti al confine di Ceuta.

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Questa figura è regolata dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Fino al 30 luglio la Spagna controllava quei movimenti senza intervenire, ma la situazione è cambiata negli ultimi due giorni di luglio.

Una fonte militare citata dal quotidiano spagnolo 'El Mundo' conferma che in precedenza il passaggio inoffensivo era seguito dal Centro de Operaciones y Vigilancia de Acción Marítima (COVAM). Ora quel monitoraggio è rafforzato da navi che escono incontro alle imbarcazioni marocchine: "Siamo più vigili, non aspettiamo più che entrino per intervenire".

L’attività delle navi battenti bandiera marocchina è diminuita e, come ha confermato il Ministero dell’Interno, la Guardia Civil e la Marina, non c’è stato alcun passaggio inoffensivo durante la visita dei Re né nei giorni successivi.

I pattugliatori sono schierati

Il pattugliatore Atalaya, della Fuerza de Acción Marítima della Marina, è schierato a Ceuta. La sua missione è proteggere gli interessi marittimi nazionali. L’obiettivo è individuare attività straordinarie e controllare le violazioni della legislazione internazionale.

Pattugliatore Atalaya
Pattugliatore Atalaya Armada Española

L’Atalaya ha la sua base a Ferrol, è armato con quattro mitragliatrici e un cannone e dispone di un equipaggio di 48 persone.

A Melilla è schierato il pattugliatore Isla de León, con una ciurma di 10 persone e una mitragliatrice Browning. Opera anche nelle acque di Ceuta e dell’isola di Perejil. Al momento è concentrato su Melilla a causa dell’offensiva marocchina.

Pattugliatore Isla de León
Pattugliatore Isla de León Armada española

'El País' ha pubblicato il 12 ottobre che, durante la violazione via terra della frontiera di Ceuta alla fine di luglio, la nave Mohamed VI era entrata in acque spagnole. La Difesa ha dovuto mobilitare altri due pattugliatori da Rota. Il JEMAD ha contattato il Marocco per esigere la fine di quella operazione.

Sorvegliare senza rinunciare al rapporto con Rabat

La differenza rispetto a prima dell’arrivo massiccio di migranti e della presenza di una nave marocchina nelle acque di Ceuta, secondo 'El Mundo', non riguarda la capacità di rilevazione, che era già operativa, bensì l’aggiunta di una risposta attiva, cioè l’uscita diretta dei pattugliatori.

In questo modo le navi spagnole affiancano i movimenti delle imbarcazioni marocchine. La chiave di questo cambiamento è la distinzione tra ciò che costituisce un passaggio inoffensivo conforme al diritto internazionale e un’azione che possa mettere in gioco la sovranità o la sicurezza di Ceuta.

L’uscita dei pattugliatori incontro alle imbarcazioni sarà quindi utilizzata come misura di sorveglianza e di deterrenza.

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