Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha annunciato che le forze militari Sentinelle saranno dispiegate per sostituire le forze di sicurezza interna, soprattutto nelle missioni di sicurezza statica
Nel mirino di un'ondata di critiche all'Assemblea nazionale dopo le violenze ai margini della mobilitazione del 17 ottobre, il primo ministro Sébastien Lecornu ha promesso martedì 20 ottobre di dispiegare un dispositivo di sicurezza "massiccio" per la nuova giornata di manifestazioni prevista sabato 24 ottobre.
Il governo, che ha riconosciuto alcune debolezze nel dispositivo di mantenimento dell'ordine alla fine della scorsa settimana, intende cambiare rotta in occasione dell'"atto II" della mobilitazione annunciato per sabato prossimo.
Durante le domande al governo di questo martedì, il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha annunciato di voler "rafforzare il numero di effettivi disponibili {...} mobilitando la BRI, il GIGN, il RAID, gli elicotteri, i Centaures, i mezzi lancia-acqua". Alcune di queste unità erano già mobilitate sabato 17 ottobre, "ma bisogna andare oltre", ha affermato il ministro.
Secondo il ministro, l'obiettivo è "avere una dottrina più orientata alla reattività e alla mobilità, per andare a cercare questi gruppi dispersi estremamente mobili".
Mobilitazione dei soldati dell'operazione Sentinelle per le proteste in Francia
Il ministro dell'Interno ha inoltre annunciato che saranno dispiegati i soldati dell'operazione Sentinelle.
Nell'ambito di questa operazione militare lanciata a gennaio 2015 circa 10mila soldati sono impegnati sul territorio nazionale con una missione di protezione contro il terrorismo. I militari sono di norma dispiegati davanti ai siti ritenuti sensibili, come i luoghi di culto, le scuole, i luoghi turistici, le stazioni ferroviarie o ancora gli aeroporti. In passato, i soldati di Sentinelle hanno per esempio partecipato alla messa in sicurezza dei Giochi olimpici e paralimpici di Parigi 2024.
Il ministro dell'Interno ha spiegato che la loro missione sarà "in sostituzione delle forze di sicurezza interna, principalmente per missioni di protezione statica" in modo da "liberare poliziotti e gendarmi per garantire le missioni di mantenimento dell'ordine".
L'ipotesi di vietare alcune manifestazioni in Francia
Il ministro dell'Interno ha spiegato di "stare valutando la possibilità di vietare le manifestazioni che non sarebbero dichiarate e che rischierebbero di provocare disordini all'ordine pubblico". Il divieto potrebbe riguardare anche manifestazioni regolarmente dichiarate in prefettura, come è tuttora obbligatorio, ma "i cui organizzatori o il servizio d'ordine non ci darebbero garanzie che la manifestazione non rischia di degenerare".
Per quanto riguarda le manifestazioni che non presentano rischi per l'ordine pubblico, Laurent Nuñez afferma che è "imperativo privilegiare itinerari lontani dagli edifici pubblici e dalle vie commerciali", oltre a "rafforzare le attività di intelligence per identificare nel modo più preciso possibile il numero di partecipanti, in particolare i più radicali, e adattare di conseguenza il dispositivo".
Nell'emiciclo dell'Assemblea nazionale, questo martedì, Laurent Nuñez ha promesso di agire con "fermezza". "Saremo all'altezza", ha assicurato.