Il presidente cipriota Christodoulides e il leader turco-cipriota Tufan Erhürman hanno partecipato al Festival intercomunitario a Pyla. Entrambi chiedono progressi nei negoziati, ma restano divergenze sulle soluzioni
Il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, ha lanciato un messaggio di pace, convivenza e riunificazione dell'isola durante il sesto Festival intercomunitario della pace a Pyla. All'evento ha partecipato anche Tufan Erhurman, leader di Cipro del Nord, territorio ufficialmente riconosciuto solo dalla Turchia.
Christodoulides ha ribadito la convinzione che, se la soluzione della questione cipriota fosse esclusivamente nelle mani dei greco-ciprioti e dei turco-ciprioti, il problema sarebbe già stato risolto. Allo stesso tempo ha sottolineato che ciò non annulla le responsabilità di entrambe le parti e ha aggiunto che "non esiste altra scelta se non la riunificazione della patria".
Ha definito importanti, ma non sufficienti, le iniziative bicomunitarie, sottolineando che l’elemento decisivo per sbloccare il processo è la volontà politica.
Parlando degli ultimi sviluppi sulla questione cipriota, ha rivelato che, a seguito dei contatti a New York, ha inviato per iscritto al segretario generale dell’ONU specifiche proposte sulla metodologia dei negoziati, sui contenuti della soluzione e sulle misure di rafforzamento della fiducia.
Christodoulidis ha ricordato che, durante la cena comune con António Guterres, era stata presentata una proposta che il segretario generale dell’ONU aveva definito "un compromesso ragionevole".
L'inviata personale dell'Onu per Cipro, María Ángela Holguín, aveva chiesto come fosse possibile superare decenni di divisione se le parti non riuscivano nemmeno ad aprire un nuovo dialogo. Christodoulides ha ricordato che ciascuna parte ha reagito diversamente alla proposta e si è detto fiducioso in progressi nel prossimo incontro con Erhürman, previsto per martedì alle 11, secondo l'emittente pubblica RIK.
Ha concluso esprimendo la speranza che si registri un progresso nel prossimo incontro con il leader dei turco-ciprioti, che si terrà a fine ottobre.
Secondo quanto riferisce il canale televisivo cipriota RIK, Tufan Erhurman si è mostrato infastidito dalle dichiarazioni di Christodoulidis, rifiutandosi di rilasciare interviste.
Il Festival bicomunitario della pace, organizzato dal Consiglio comunitario di Pyla, il villaggio misto situato all’interno della zona cuscinetto, punta a promuovere la pace, l’amicizia e la convivenza tra greco-ciprioti e turco-ciprioti.
Tufan Erhurman: "Il contenuto della soluzione conta più delle etichette"
"Il contenuto della soluzione conta più delle etichette", ha dichiarato il leader turco-cipriota Tufan Erhürman in un'intervista al quotidiano cipriota Politis.
Secondo Erhürman, le etichette sono spesso fuorvianti e sarà il contenuto a rivelare quale tipo di soluzione le due parti riusciranno a raggiungere. Il leader ha evitato di precisare se sia favorevole a una federazione bizonale e bicomunitaria come modello per la soluzione della questione cipriota.
Allo stesso tempo, Erhurman ha sostenuto di non aver mai ricevuto il documento con le 19 proposte del presidente della Repubblica. Il leader ha anche smentito un articolo secondo cui, dopo un intervento di Ankara, avrebbe rifiutato una proposta per la restituzione di Varosha, quartiere abbandonato di Famagosta, sotto amministrazione delle Nazioni Unite, in cambio del funzionamento del porto della città sotto la supervisione della Commissione europea.
Il leader dei turco-ciprioti ha insistito che la parte greco-cipriota non ha accettato nessuno dei quattro punti proposti per il negoziato e ha posto il principio della presidenza a rotazione come condizione indispensabile per l'avvio di trattative.
Infine, Tufan Erhurman ha incolpato la parte greco-cipriota per lo stallo nei negoziati, affermando che ciò è causato dal mutamento continuo nelle loro richieste.