L'anno prossimo il turismo di lusso punterà meno sull'ostentazione e più sulla consapevolezza: ritmi lenti, privacy, esperienze gastronomiche; ecco cosa deve aspettarsi il viaggiatore più esigente.
Come sarà il viaggio di lusso quando “di più” non significherà più necessariamente meglio? Nel 2027 i viaggiatori potrebbero dare più importanza a ciò che il denaro non può comprare, come la quiete e le esperienze che valgono davvero il viaggio.
Dal sostituire la corsa in aeroporto con una lounge privata fuori dal terminal alle vacanze in treno più lente, le fughe benessere e una scelta più consapevole di quando spendere: il lusso è sempre meno eccesso e sempre più intenzionalità.
“Oggi il lusso è completamente diverso da quello di un tempo”, ha dichiarato Marie-France Perrel, Head of Business Development, Hotels al Michelin Guide, durante l’Euronews Travel & Tourism Summit 2026 a Bruxelles.
“Non è più lo standard di opulenza che avevamo in mente”, ha aggiunto, spiegando che l’attenzione dei viaggiatori si è spostata su strutture che “offrono un senso del luogo”.
Se nel 2027 avete in programma un viaggio di lusso, ecco alcune tendenze che potrebbero plasmare la vostra esperienza.
Dove andare?
Il prossimo anno l’Europa è destinata a dominare la mappa dei viaggi di lusso. Il 2027 Luxe Report di Virtuoso, basato su un sondaggio tra oltre 3.100 consulenti di viaggio in più di 50 Paesi, indica che sette delle 10 destinazioni globali più richieste saranno nel continente.
Dopo il Giappone, al primo posto, seguono Italia, Francia, Grecia e Spagna a completare la top five, mentre Croazia, Sudafrica, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti rientrano nella top 10.
Nel frattempo il tour operator di lusso Abercrombie & Kent (A&K) consiglia ai vacanzieri di inserire l’Isola di Pasqua cilena nella lista dei desideri per il 2027, per scoprire il suo “museo a cielo aperto”. Tra i luoghi simbolo ci sono i 1.000 moai e, per i set-jetter, molte delle location del film di Martin McDonagh "Wild Horse Nine" si trovano proprio sull’isola.
A&K punta anche su destinazioni “iconiche” come la Cina, “tornata stabilmente sotto i riflettori”, e l’Egitto, grazie a un “rinnovato interesse” che non accenna a diminuire.
Prenotare una vacanza? Meglio parlare con un “trip designer”
L’IA può generare un itinerario in pochi secondi, ma l’agente di viaggio sta tornando di moda ed è diventato “di nuovo chic”, secondo la rivista Elle.
Ribattezzati “travel advisor” o “trip designer”, questi professionisti sono ovunque su Instagram, dove pubblicano un flusso infinito di contenuti di viaggio curati nei dettagli, spesso con una didascalia che lascia intendere che tutto questo potrebbe essere vostro.
La rivista sottolinea anche che i moderni consulenti di viaggio di lusso si occupano di risolvere problemi, negoziare e talvolta compiere veri e propri “miracoli”.
Piuttosto che affidarsi agli algoritmi, i più facoltosi apprezzano il tocco umano: sapere quando andare, quale camera chiedere e quali ristoranti sono davvero all’altezza della fama. Qualcosa che l’automazione, semplicemente, non può replicare.
La privacy è il vero lusso?
Nell’era dell’iperconnessione, le esperienze di viaggio private sono un elemento sempre più richiesto tra i vacanzieri benestanti.
Il Luxe Report di Virtuoso evidenzia che, in un momento in cui i social media trasformano le destinazioni in luoghi sovraffollati nel giro di una notte, la privacy significa “evitare le code e i clic delle fotocamere, muovendosi nel mondo con il minimo attrito possibile”.
Sul blog A Luxury Travel Blog, Sherif Khalil definisce la privacy “il nuovo lusso” e sostiene che i viaggiatori ricchi oggi la desiderano “più del prestigio”.
Khalil aggiunge: “Oggi privacy può voler dire avere un museo tutto per sé prima dell’apertura ufficiale. Salpare in silenzio invece di fare la fila al molo. Prendersela con calma a colazione invece di controllare l’orologio per incastrare il prossimo impegno in agenda. Sinceramente, potrebbe essere la cosa più rara che il denaro possa comprare”.
Una scelta naturale, in questo senso, è affittare una villa per le vacanze invece di alloggiare in hotel, per avere un ulteriore livello di riservatezza. A differenza dell’hotel, gli ospiti non devono condividere i servizi o le aree comuni, né preoccuparsi di un limite delle 11 del mattino per la colazione o, del resto, per qualsiasi altro pasto.
Una lounge aeroportuale… ma fuori dall’aeroporto
La privacy conta anche per i passeggeri aerei che preferiscono evitare la confusione in aeroporto.
Di recente DiamondAir ha inaugurato una zona di check-in privata e decentrata, a pochi minuti da London Heathrow. Offre ai viaggiatori “uno spazio intimo” con ristorante à la carte e area benessere, il tutto con vista sulle piste.
“The Lounge” è pensata sia per le partenze sia per gli arrivi. In partenza, gli ospiti arrivano per rilassarsi e possono effettuare il check-in mentre i bagagli vengono ritirati in anticipo e inseriti nel sistema di smistamento dell’aeroporto. All’arrivo a Heathrow, invece, possono recarsi nella lounge per riposarsi e poi proseguire verso il servizio concierge in aeroporto.
La ristorazione di bordo si fa gourmet
Non più confinato alla sala del ristorante: il cibo è diventato parte integrante del viaggio, con le compagnie aeree che “alzano l’asticella” dei loro menù a 10.000 metri di quota.
Singapore Airlines presenterà a novembre la sua nuova esperienza gastronomica a bordo per le cabine Suites, First e Business Class.
Il nuovo menù, sviluppato dagli chef interni e ospiti della compagnia, prevede oltre 100 nuovi antipasti, piatti principali e dessert, tra ricette inedite e rivisitate. I pasti saranno serviti su un nuovo servizio di piatti che integra il caratteristico motivo batik del marchio.
Slow luxury
Il 2026 è stato un anno carico di ansia, anche per il settore dei viaggi. Di conseguenza, nel 2027 potrebbero essere particolarmente richieste le fughe che aiutano a regolare il sistema nervoso.
Invece di inseguire la corsa alla velocità e alla comodità, i viaggiatori cercheranno esperienze di slow luxury che permettano di entrare in contatto profondo con la cultura e le persone di una destinazione, senza rinunciare a un’ospitalità di alto livello.
Questo approccio privilegia qualità, profondità e privacy rispetto agli itinerari fitti e alle esibizioni di opulenza.
Alla ricerca di equilibrio, i viaggiatori possono scegliere il treno di lusso invece dell’aereo.
The Northern Belle, un treno di lusso restaurato che conserva il fascino degli anni Trenta, nel 2027 proporrà un nuovo programma di gite giornaliere accompagnate da blinis con caviale e afternoon tea, con sullo sfondo i panorami spettacolari del Regno Unito.
L’Italia, invece, si potrà esplorare a bordo del La Dolce Vita Orient Express, con itinerari che includono un viaggio di due notti lungo la “via del tartufo” da Roma ad Alba e ritorno.
Crociere fluviali
A differenza delle navi da crociera oceaniche, le unità per crociere fluviali possono navigare nel cuore di città e paesi dell’entroterra. Combinano panorami suggestivi con soste nelle grandi città e nei borghi meno conosciuti, con tutti i comfort di un boutique hotel galleggiante. Inoltre ospitano spesso solo una frazione dei passeggeri delle grandi navi da mare.
Una nuova nave fluviale pronta a entrare nella flotta globale è la Viking Sekhmet. Al via a novembre, è stata costruita appositamente per navigare sul Nilo e accoglie al massimo 82 ospiti. Tra i punti forti del 2027 ci sono il viaggio “Pharaohs & Pyramids” e un nuovo itinerario “Total Eclipse on the Nile” della durata di 12 giorni.
In Europa, un viaggio combinato fiume-terra di 27 giorni di Scenic Cruises, previsto per il 2027, includerà un tour di 13 giorni in Svizzera, con la gastronomia intrecciata all’esperienza. L’itinerario prevede una lezione di risotto, 29 colazioni, 15 pranzi e 19 cene, oltre a un soggiorno panoramico a Interlaken.
Perché gli hotel stanno “ripensando il benessere”
Gli hotel stanno “ripensando il benessere”, secondo il Lemongrass Annual Travel Trend Report 2027.
E le strutture di lusso che avranno più successo “non saranno quelle che aggiungono più trattamenti, diagnostica o interventi per sentirsi bene”, afferma Lemongrass. “Al contrario, elimineranno le fonti di stress, si concentreranno su illuminazione e acustica rigenerative, ridurranno il sovraccarico sensoriale e integreranno la natura e gli elementi biofilici in ogni fase dell’esperienza dell’ospite. Continueranno a essere belle, ma non si limiteranno a impressionare i clienti; li aiuteranno anche a riequilibrare e rigenerare il proprio benessere complessivo”.
Tra le strutture citate nel report c’è l’Eha Retreat in Estonia, che pone il benessere al centro: ogni soggiorno inizia con una consulenza per creare un programma personalizzato e in camera sono presenti, tra gli altri, strumenti come meditazioni guidate per il sonno.
Less is more (a volte)
Tutto questo non significa necessariamente spendere senza limiti in ogni fase del viaggio. In quella che Lemongrass definisce la “grande compensazione” del turismo di lusso, sempre più viaggiatori scelgono di pianificare le spese in modo intenzionale e ponderato.
Questo può tradursi nell’abbinare acquisti costosi ad alternative economiche. Ad esempio, scegliendo un biglietto in economy o in premium economy invece che in business o first, si libera budget per un soggiorno davvero indulgente.
I fondi extra possono essere destinati anche a esperienze su misura. Il trend report di Signature Travel Network registra una crescente domanda di vacanze “davvero personali e difficili da copiare”. Gli itinerari possono includere incontri culturali privati e viaggi per assistere a fenomeni naturali irripetibili.