Il calo sempre più pesante dei titoli tecnologici trascina in ribasso le Borse asiatiche prima dell’apertura europea, con Seul e Tokyo in forte perdita.
Le borse asiatiche sono scese bruscamente, in attesa dell’apertura dei mercati europei di giovedì mattina, con gli indici di Corea del Sud e Giappone in forte ribasso. Le vendite sui titoli tecnologici si sono intensificate dopo il calo di Wall Street in scia a dati sull’inflazione negli Stati Uniti superiori alle attese.
Nel frattempo i future sugli indici azionari statunitensi risultavano in calo.
L’indice di riferimento sudcoreano Kospi ha perso il 7,7%, scendendo a 5.548,78 punti. È ormai ben al di sotto della soglia dei 9.000 punti superata a giugno, quando aveva toccato un massimo storico alimentato dall’ottimismo per la corsa globale all’intelligenza artificiale.
Samsung Electronics ha ceduto il 9,5% e il produttore sudcoreano di chip di memoria SK Hynix è precipitato dell’11,4%.
Il Nikkei 225 giapponese è crollato del 4,8% a 64.489,06 punti. SoftBank Group, investitore in OpenAI, ha perso il 9,4%. Il produttore di apparecchiature per semiconduttori Tokyo Electron è sceso del 7,3% e il produttore di memorie Kioxia Holdings ha lasciato sul terreno l’11,2%.
Il Taiex di Taiwan, che aveva anch’esso beneficiato del boom dell’AI, ha perso il 3%. Il principale produttore di chip del Paese, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC), è arretrato del 2,2% in attesa della pubblicazione dei risultati.
L’Hang Seng di Hong Kong è sceso dell’1% a 24.071,25 punti. L’indice composito di Shanghai ha perso l’1,4% a 3.713,22 punti.
L’S&P/ASX 200 australiano ha chiuso in lieve ribasso, -0,1%, a 8.715,60 punti.
Ribassi in scia alle perdite di Wall Street
I cali sono arrivati dopo le perdite registrate mercoledì a Wall Street. L’S&P 500 ha ceduto l’1,1%, il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,1% e il Nasdaq composito, a forte componente tecnologica, ha perso l’1,9% con vendite diffuse sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
Nvidia ha perso il 3,2%, Broadcom ha lasciato sul terreno il 3,1% e Advanced Micro Devices (AMD) è arretrata del 5,7%.
Mercoledì gli Stati Uniti hanno comunicato che, a settembre, l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,7% su base annua, in accelerazione rispetto al 3,4% di agosto e oltre le previsioni degli economisti.