Molti viaggiatori prevedono di scegliere alloggi più economici e di ridurre le uscite al ristorante, piuttosto che rinunciare del tutto alle vacanze.
Per l'industria dei viaggi è stato un anno intenso: il conflitto in Medio Oriente e le ondate di calore hanno provocato pesanti disagi per i vacanzieri, mentre la crisi del costo della vita ha spinto molti a tirare la cinghia.
Questo però non ha impedito alle persone di dare priorità alle vacanze: secondo il rapporto "Holiday Habits" 2026/27 di ABTA, il 70% degli adulti prevede di viaggiare all'estero nei prossimi 12 mesi.
Basata su un sondaggio che ha coinvolto oltre 2.000 adulti residenti nel Regno Unito, la nuova ricerca mostra che le vacanze restano una priorità, ma che i viaggi attenti ai costi sono in aumento.
Solo il 7% ha dichiarato che la crisi del costo della vita significherà rinunciare del tutto alle vacanze il prossimo anno, ma il 21% ha detto che prenoterà alloggi più economici e il 19% che andrà meno al ristorante durante il soggiorno.
I pacchetti vacanza risultano particolarmente popolari proprio a causa della crisi del costo della vita: il 48% di chi ne prenota uno afferma di farlo perché rappresenta l'opzione con il miglior rapporto qualità-prezzo, in aumento rispetto al 43% dello scorso anno.
Mentre la quota di persone che hanno fatto una crociera nel 2026 è stabile (13%), cresce la percentuale di chi prevede di farne una il prossimo anno (17%), e le motivazioni riflettono la necessità di viaggi attenti al portafoglio.
Tra le principali ragioni indicate per prenotare una crociera figurano il rapporto qualità-prezzo (52%, rispetto al 49%) e la possibilità di pagare tutto in anticipo (40%, rispetto al 38%).
"Continuiamo ad amare le nostre vacanze e il desiderio di viaggiare resta forte: sembra destinato a rimanere tale, nonostante per alcuni la facilità di partire sia condizionata dalle sfide geopolitiche ed economiche", ha dichiarato Mark Tanzer, amministratore delegato di ABTA – The Travel Association.
"Nei momenti di incertezza, prenotare con un esperto membro di ABTA dà ai vacanzieri una fiducia in più. E in un mercato in cui conta il 'rapporto qualità-prezzo', sono nella posizione ideale per trovare alle persone una vacanza fantastica con un budget alla loro portata".
Le vacanze in città superano quelle al mare
Le vacanze in città sono state il tipo di viaggio più popolare negli ultimi 12 mesi per i viaggiatori del Regno Unito: il 53% degli intervistati ne ha fatta almeno una, rispetto al 48% dell'anno scorso, mentre il 49% è andato in vacanza al mare.
Tra gli intervistati, il terzo tipo di vacanza più popolare è stato un soggiorno in campagna (23%), seguito da un viaggio a più tappe (16%), una vacanza avventura (14%), una crociera (13%), una vacanza tra laghi e montagna (10%) e una vacanza benessere (9%).
L'Europa è rimasta la scelta più popolare per le vacanze, con alcune destinazioni che hanno registrato un aumento di visitatori, mentre molti evitavano il Medio Oriente o di transitare nella regione.
Per i britannici, il Paese più visitato negli ultimi 12 mesi è stata la Spagna, con il 36% degli intervistati che vi ha trascorso una vacanza.
Il Portogallo ha superato la Germania diventando la sesta meta più visitata, dopo Francia (24%), Italia (15%), Stati Uniti (14%) e Grecia (12%), con l'11% degli intervistati che vi è stato.
La top 10 si completa con Turchia, Australia e Cipro.