Mentre il blocco dei licei continua in diverse città francesi, i sindacati studenteschi hanno invitato a unire le proteste in una nuova giornata di mobilitazione sabato 17 ottobre. Dall’inizio del movimento, oltre 6.800 persone, di cui l’86% minorenni, sono state poste in stato di fermo.
Con il passare dei giorni, la mobilitazione dei liceali continua in Francia. Blocchi davanti agli istituti, per lo più pacifici, che non fanno dimenticare alcune scene di violenza.
Le forze dell’ordine si preparano a una nuova giornata di manifestazioni sabato 17 ottobre. Il governo, invece, mette in guardia.
"Il presidente della Repubblica ha insistito sul fatto che i giovani esprimono angosce legittime, ma che queste angosce vengono sfruttate politicamente e trasformate in violenze urbane, con scene inaccettabili", ha dichiarato Maud Bregeon, portavoce del governo.
Dall’inizio del movimento, oltre 6.800 persone, di cui l’86% minorenni, sono state poste in stato di fermo. E 36 indagini sono state aperte dall’IGPN, la "polizia delle polizie".
Per cercare di placare la collera dei liceali, il governo ha annunciato, pochi giorni fa, diverse misure, come l’arrivo di 3.000 insegnanti supplenti in alcuni istituti.
Misure giudicate insufficienti dagli studenti.