Il giudice brasiliano revoca il divieto di visite a Jair Bolsonaro, ma impone limiti ai colloqui politici. Flávio sfida Lula al ballottaggio del 25 ottobre
Flávio Bolsonaro torna a far visita al padre Jair a pochi giorni dal ballottaggio per le presidenziali in Brasile. Il Supremo Tribunal Federal (STF) ha confermato lunedì la revoca del divieto che impediva al senatore e candidato della destra radicale di incontrare l'ex presidente per discutere di politica. Restano però in vigore precise condizioni: gli incontri non possono avere finalità "politico-elettorale".
La restrizione era stata imposta dopo che, a luglio, Flávio aveva letto integralmente una lettera politica scritta dal padre, violando le misure cautelari che vietavano a Jair Bolsonaro di fare propaganda sui social media, direttamente o attraverso terzi.
Il divieto di visita è scaduto domenica, al termine dei 90 giorni previsti. Il giudice Alexandre de Moraes ha deciso di non prorogarlo, pur mantenendo i limiti sui contenuti degli incontri.
La visita di martedì mattina è durata circa un'ora. All'uscita, Flávio ha dichiarato ai giornalisti che il colloquio era servito a "rinnovare le energie" in vista del voto.
"Esco da qui molto felice. Era molto contento del risultato del primo turno", ha detto il senatore, riferendosi al padre. Jair Bolsonaro, ha aggiunto, è di buonumore, soddisfatto del lavoro svolto e fiducioso che il Brasile possa cambiare.
Flávio Bolsonaro sfida Lula al ballottaggio
Il senatore, 45 anni, affronterà il presidente di sinistra Luiz Inácio Lula da Silva al secondo turno del 25 ottobre. Al primo turno, il 4 ottobre, Flávio ha ottenuto il 47 per cento dei voti, contro il 45 per cento di Lula.
Secondo il primo sondaggio Datafolha diffuso dopo il voto, il candidato della destra è in vantaggio nelle intenzioni di voto: 52 per cento contro il 48 per cento del presidente uscente.
La campagna di Flávio continua a puntare sull'immagine del padre, che resta il principale riferimento del movimento di estrema destra brasiliano. Jair Bolsonaro, 71 anni, ex capitano dell'esercito, mantiene la propria influenza attraverso il Partido Liberal, che al primo turno ha rafforzato la sua rappresentanza sia alla Camera sia al Senato.
Il senatore ha inoltre promesso di annullare la condanna del padre in caso di vittoria. La sua candidatura si presenta così come una prosecuzione politica del bolsonarismo, in una sfida elettorale che vede contrapposti due progetti profondamente diversi per il futuro del Brasile.