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Grecia, le piccole isole affrontano la crisi abitativa e lo spopolamento

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Kasos, foto d'archivio
Kasos, foto d'archivio -  Diritti d'autore  Γραφείο Τύπου Πρωθυπουργού Ελλάδας
Diritti d'autore Γραφείο Τύπου Πρωθυπουργού Ελλάδας
Di Akis Tatsis
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Sindaci di varie regioni della Grecia si sono riuniti a Kasos per trovare soluzioni a problemi annosi. La nuova strategia europea per le isole e i finanziamenti disponibili creano opportunità, ma l’accesso ai fondi resta una questione cruciale

Un'isola greca può attirare visitatori ogni estate, ma allo stesso tempo faticare a trovare una casa per un medico, un insegnante o una giovane famiglia che vuole stabilirsi lì in modo permanente.

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La carenza di alloggi, il caro trasporti, i servizi pubblici limitati e il calo demografico sono tra le principali sfide per le piccole comunità insulari della Grecia.

Di questi problemi si è discusso al 17esimo Congresso panellenico delle piccole isole, che si è svolto a Kasos, la piccola isola del Dodecaneso, nell'Egeo sudorientale.

Una rete che rappresenta le piccole comunità insulari

La Rete ellenica delle Piccole isole è stata fondata nel 2007 da comuni di piccole isole greche. È un'organizzazione senza scopo di lucro che mira a rafforzare la cooperazione tra le autorità locali e a rappresentare le esigenze specifiche delle comunità insulari presso il governo greco e le istituzioni europee.

La rete fa parte della Federazione europea delle Piccole isole, che collega comunità insulari di diversi Paesi europei.

All'incontro annuale di Kasos hanno partecipato sindaci, rappresentanti del governo greco, delle istituzioni europee e di enti scientifici.

Kasos, foto d'archivio
Kasos, foto d'archivio Γραφείο Τύπου Πρωθυπουργού Ελλάδας

La crisi abitativa e lo spopolamento

Uno dei problemi più gravi descritti dai sindaci è la difficoltà a trovare un alloggio permanente.

Il sindaco di Astypalea, Nikos Komineas, ha sottolineato che l'aumento degli affitti e la trasformazione delle abitazioni in alloggi turistici riducono le possibilità per i residenti stabili.

Secondo il sindaco, chi desidera restare sulle isole dovrebbe ricevere sostegno dallo Stato "non attraverso sussidi, ma dando la possibilità di acquistare una casa di proprietà in cui vivere stabilmente".

Su altre isole, anche il recupero degli immobili esistenti incontra ostacoli diversi.

La sindaca di Gavdos, Lilian Stefanaki, ha descritto le difficoltà create dai titoli di proprietà poco chiari, visto che molti proprietari hanno lasciato l'isola.

Il risultato, ha spiegato, è "che mancano titoli certi affinché qualcuno possa fare anche un piccolo investimento", perfino per ristrutturare una vecchia casa.

Le diverse condizioni rendono difficile applicare una politica unica a tutte le comunità insulari.

Il sindaco di Samotracia, Athanasios Vitsas, ha insistito sulla necessità di un approccio coerente ma differenziato, perché "oltre ai molti elementi comuni, ci sono anche molti problemi diversi".

Astypalea, foto d'archivio
Astypalea, foto d'archivio AP Photo/Petros Giannakouris

Sei proposte per il futuro delle piccole isole

L'eurodeputato del partito di centrosinistra PASOK, Sakis Arnaoutoglou, ha presentato sei proposte, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita e contrastare la contrazione demografica.

Gli interventi riguardano criteri specifici di insularità nei finanziamenti europei, collegamenti marittimi e aerei affidabili tutto l'anno, politiche abitative e investimenti nella sicurezza dell'acqua e dell'energia.

Propone inoltre di raccogliere dati separati per ogni isola, invece di includerli nelle medie regionali, e di aumentare il coinvolgimento delle comunità insulari nella progettazione delle politiche.

Al centro del suo intervento c'è la proposta di affiancare all'iniziativa europea per il "diritto a rimanere" anche il "diritto al ritorno", così che chi ha lasciato la propria isola disponga di reali possibilità di reinsediarsi.

"E la scommessa non è tenere in piedi le piccole isole. La scommessa è farle tornare luoghi di scelta, luoghi dove valga la pena restare e tornare", ha dichiarato.

Samotracia, foto d'archivio
Samotracia, foto d'archivio ΑΠΕ-ΜΠΕ/Δημήτρης Αλεξούδης

Cosa finanzia già l'Unione europea

La discussione a Kasos si è svolta pochi mesi dopo la presentazione, a giugno 2026, della prima strategia specifica della Commissione europea per le isole.

Secondo la Commissione, circa 17 milioni di persone vivono in oltre quattromila isole dell'UE, in 16 Stati membri.

La nuova strategia riconosce le difficoltà legate all'isolamento geografico, all'elevato costo dei trasporti, alla limitata accessibilità ai servizi e alla contrazione demografica. Prevede un migliore coordinamento delle politiche europee, ma non rappresenta di per sé un nuovo fondo di finanziamento.

Per il periodo 2021–2027, gli Stati membri hanno destinato almeno 12,5 miliardi di euro della politica di coesione a investimenti rivolti alle isole dell'UE.

In Grecia, l'iniziativa GR-eco Islands è stata inclusa nella programmazione dei fondi strutturali, con un bilancio annunciato di 150 milioni di euro. L'obiettivo è l'autonomia energetica, la gestione sostenibile delle risorse e la transizione verde.

Nel 2025 è stato inoltre approvato un finanziamento di circa 1,5 milioni di euro per l'elaborazione di piani d'azione locali in 39 piccole isole greche.

A livello europeo, l'iniziativa "Energia pulita per le isole dell'UE" fornisce assistenza tecnica per la transizione energetica. Attraverso il programma "30 per il 2030", sostiene 30 isole o gruppi di isole nello sviluppo delle energie rinnovabili.

Un ulteriore strumento è il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura. Il programma greco 2021–2027 dispone di un bilancio complessivo di circa 520 milioni di euro, di cui quasi 364 milioni provenienti dall'UE. Le sue misure riguardano, tra l'altro, la pesca sostenibile e lo sviluppo delle comunità costiere e insulari.

Queste risorse non sono destinate esclusivamente alle piccole isole. L'accesso dipende dagli obiettivi e dai criteri di ciascun programma.

Le prossime rivendicazioni

I sindaci chiedono che i finanziamenti tengano maggiormente conto del costo della distanza, delle ridotte dimensioni delle economie locali e della difficoltà a mantenere i servizi essenziali.

Il prossimo terreno di confronto sarà il bilancio europeo per il periodo 2028–2034.

La Rete Greca delle Piccole Isole prevede inoltre di ospitare il prossimo congresso paneuropeo delle piccole isole ad Agistri, nel Golfo Saronico, durante la presidenza greca del Consiglio dell'UE, nel secondo semestre del 2027.

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