Antinori risale al 1385 ed è tra i produttori di vino più rinomati d'Italia. L'azienda avrebbe avvertito i clienti di diffidare di offerte dei suoi vini fuori dai canali ufficiali
Trentamila bottiglie di vino pregiato, per un valore stimato di 5 milioni di euro. È il bottino di un furto messo a segno in una tenuta della famiglia Antinori a Cortona, in Toscana. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, almeno sette persone hanno preso di mira alcune delle etichette più prestigiose del produttore, tra cui Solaia, Tignanello e Guado al Tasso.
La banda sarebbe arrivata sul posto con due camion di grandi dimensioni, dopo aver disattivato il sistema di allarme e messo fuori uso le telecamere della struttura. Un'operazione che, per modalità e valore della merce sottratta, fa pensare a un piano preparato nei dettagli.
Nel bottino fino a 10.000 bottiglie di Solaia
Tra i vini rubati ci sarebbero fino a 10.000 bottiglie di Solaia, una delle etichette più ricercate della produzione Antinori. Il vino è stato realizzato per la prima volta dalla famiglia nel 1978 e viene prodotto soltanto nelle annate considerate eccezionali, quando la qualità delle uve soddisfa gli elevati standard della tenuta.
Il prezzo di una singola bottiglia può raggiungere diverse centinaia di euro, rendendo questo vino particolarmente appetibile sul mercato. Insieme a Solaia, i ladri avrebbero sottratto anche bottiglie di Tignanello e Guado al Tasso, altri nomi di punta della produzione aziendale.
"Una banda ben preparata"
Renzo Cotarella, amministratore delegato di Marchesi Antinori, ha descritto al Corriere della Sera gli autori del furto come un gruppo apparentemente "ben preparato".
" Forse si tratta dello stesso gruppo che negli ultimi mesi ha preso di mira altre cantine in Italia", ha dichiarato, sottolineando che "un furto di queste dimensioni e di questo valore non si era mai verificato in Italia".
Cotarella si è detto comunque fiducioso sulla possibilità di recuperare almeno una parte della refurtiva. "Due camion carichi di merce non possono semplicemente svanire nel nulla", ha osservato, ricordando che "le strade della Toscana sono coperte da telecamere".
L'allerta sui canali di vendita non ufficiali
Dopo il furto, l'azienda ha invitato i clienti a prestare attenzione a eventuali offerte dei suoi vini provenienti da canali non ufficiali. La raccomandazione punta a contrastare la possibile immissione sul mercato delle bottiglie rubate.
La storia di Marchesi Antinori risale al 1385 e attraversa oltre sei secoli di tradizione vitivinicola. La famiglia è tra i nomi più noti del vino italiano, con etichette che godono di una forte reputazione internazionale. Il valore elevato e la notorietà dei prodotti sottratti potrebbero rendere particolarmente delicata la ricerca della refurtiva.