Giornata di celebrazioni ed eventi ad Assisi per ricordare il santo patrono d'Italia. Il presidente Mattarella rivolge un discorso alla Nazione alla presenza di rappresentati delle Regioni e anche di ambasciatori internazionali
Si celebra oggi, domenica 4 ottobre, l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. A partire da quest'anno e per la prima volta dal 1977 il 4 ottobre torna a essere festa nazionale.
Per l'occasione, la città di Assisi celebra questa storica ricorrenza riunendo eccezionalmente tutte le Regioni e i Comuni capoluogo italiani, con 18 Regioni e altrettanti Comuni già rappresentati.
In città sono arrivati oltre tremila pellegrini e turisti per partecipare alle celebrazioni che culminano con il discorso alla Nazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dalla loggia del Sacro Convento.
Gli eventi per celebrare l'ottavo centenario di San Francesco
La giornata di preghiera e festeggiamenti segue un programma scandito da appuntamenti precisi, inaugurato a mezzanotte di sabato con il suono a festa delle campane. Alle 6 si celebra la messa della comunità dei frati presieduta dal ministro generale fra Carlos Alberto Trovarelli, seguita alle 6.50 dall'offerta delle preghiere davanti alla Tomba del Santo.
Entro le 9.45 è previsto l'arrivo del presidente Mattarella per la messa solenne nella Basilica superiore, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi. Durante la celebrazione, alla presenza anche di ambasciatori e rappresentanti di Paesi accreditati, l'Umbria offre l'olio e il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, accenderà la lampada votiva a nome di tutti i Comuni italiani. A seguire, alle 11.20, i discorsi ufficiali e a mezzogiorno l'ascolto in diretta dell'Angelus di papa Leone XIV tramite i maxischermi in piazza.
Le iniziative culturali legate a San Francesco
Oltre alle cerimonie istituzionali e religiose, sono state organizzate importanti iniziative culturali**,** a partire dalla mostra "San Francesco alla Porziuncola", visitabile fino al 25 ottobre 2026.
L'esposizione è ospitata nel Museo della Porziuncola presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che per l'occasione si è dotato di un nuovo ingresso riqualificando l'antico chiostro del Quattrocento, antico luogo di passaggio dei frati. Questo percorso espositivo, curato dal direttore fra Saul Tambini e da Donatella Vaccari, offre ai visitatori una profonda immersione nell'iconografia francescana fin dalle sue origini nel XIII secolo.
L'esposizione riunisce per la prima volta insieme il breviario di San Francesco e quello di Santa Chiara, mettendo in evidenza il profondo legame tra i due protagonisti delle origini francescane. I visitatori potranno ammirare dipinti e reliquie, come il celebre ritratto-reliquia attribuito a Cimabue, che la tradizione vuole fosse il coperchio della prima cassa mortuaria del Santo, e la tavola su cui Francesco accolse la morte cantando.
Tra le opere esposte spicca anche il Crocifisso del Cristo sofferente dipinto da Giunta Pisano intorno al 1236. L'intero ciclo di eventi espositivi e celebrativi si inserisce nell'Anno Giubilare Francescano, proclamato da Papa Leone XIV, iniziato il 10 gennaio 2026 e destinato a concludersi il 10 gennaio 2027.