L'Ue è pronta ad ampliare la missione navale nel Mediterraneo per contrastare la flotta ombra russa, proteggere le infrastrutture sottomarine e rafforzare la diplomazia navale con i Paesi nordafricani
Bruxelles si prepara ad ampliare la missione navale al largo della Libia, trasformandola in una più ampia operazione di sicurezza nel Mediterraneo, mirata alla flotta ombra della Russia e alle minacce alle infrastrutture marittime critiche.
La missione, denominata EUNAVFOR MED IRINI, verrebbe prorogata fino al 31 marzo 2029, secondo una bozza di decisione del Consiglio ottenuta da Euronews.
Istituita nel 2020 per far rispettare l'embargo sulle armi delle Nazioni Unite contro la Libia, l'operazione assumerebbe un ruolo più ampio: monitorare le attività illecite, proteggere le infrastrutture e contrastare il traffico di migranti.
L'attuale mandato scade a marzo 2027. La bozza lo estenderebbe di altri due anni, con un budget di 16,88 milioni di euro, ampliandone in modo significativo il campo d'azione.
Quali sono i nuovi obiettivi della missione Ue IRINI nel Mediterraneo
A giugno, l'alta rappresentante per gli Affari esteri dell'Ue Kaja Kallas ha dichiarato che l'operazione ha modificato le proprie regole d'ingaggio e ha iniziato a effettuare ispezioni a bordo di navi sospettate di far parte della flotta ombra russa.
Il mandato rivisto inserirebbe esplicitamente la limitazione della flotta ombra russa tra i compiti di IRINI. Il testo precisa che l'operazione dovrà contribuire a questo obiettivo nel rispetto della Convenzione ONU sul diritto del mare e delle altre norme internazionali.
La bozza pone inoltre maggiore enfasi sul rafforzamento della conoscenza della situazione marittima, includendo l'individuazione e il monitoraggio delle attività illecite e delle minacce alla sicurezza e agli interessi economici dell'Ue.
L'operazione sosterrebbe gli sforzi per proteggere le infrastrutture marittime critiche, come i cavi in fibra ottica e gli oleodotti e gasdotti sottomarini, e potrebbe testare e sperimentare nuove tecnologie per la protezione in mare.
Il ruolo attuale di IRINI comprende il contrasto al traffico di migranti e alla tratta di esseri umani, contribuendo a interrompere il modello di business delle reti di passatori e trafficanti. Il testo aggiornato specifica che IRINI sosterrà la "individuazione e il monitoraggio delle reti di traffico di migranti e di tratta attraverso la raccolta di informazioni e pattugliamenti aerei in alto mare" nell'area di operazioni autorizzata.
L'embargo ONU alla Libia e la missione IRINI
L'applicazione dell'embargo ONU sulle armi verso la Libia e delle misure contro le esportazioni illegali di petrolio del Paese resterebbero parte del mandato. L'operazione continuerà inoltre a fornire attività di rafforzamento delle capacità e formazione alle istituzioni libiche responsabili dell'applicazione della legge in mare e della ricerca e soccorso.
Il mandato rivisto attribuisce inoltre maggiore importanza alla cooperazione regionale in materia di sicurezza marittima. IRINI agirebbe come piattaforma di collaborazione e sfrutterebbe la diplomazia navale e le esercitazioni per esplorare opportunità oltre la Libia con altri Paesi interessati, in particolare Egitto, Tunisia e Libano.
Gli ambasciatori dell'UE hanno dato il via libera al mandato mercoledì. L'adozione formale è attesa durante la riunione dei ministri dell'Economia e delle Finanze del 9 ottobre, dopo la quale il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.