Loader
Seguiteci
Pubblicità

Rinvenute 934 monete d'argento: mistero sul più grande tesoro romano in Germania

Tesoro di monete romane, il più grande mai rinvenuto in Germania
Tesoro di monete romane è finora il più grande ritrovamento in Germania -  Diritti d'autore  LVR
Diritti d'autore LVR
Di Nela Heidner
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

In autunno 2025 un padre di famiglia della Renania voleva usare il suo metal detector su un campo presso Wesseling, vicino Colonia. Il dispositivo ha segnalato qualcosa: era una moneta d’argento romana. Non era l’unica.

Probabilmente è stato il ritrovamento della sua vita: il cercatore di tesori amatoriale, un padre di famiglia della Renania, quel giorno non si aspettava nulla di speciale, quando all’improvviso il suo metal detector ha iniziato a segnalare qualcosa. Ha trovato una moneta d’argento romana, poi altre. Quando è arrivato a 15 pezzi e l’apparecchio continuava a suonare, ha capito che si trattava di qualcosa di più grande.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Ciò che gli archeologi hanno poi portato alla luce ha superato ogni aspettativa: 934 denari d’argento romani, per un peso complessivo di 3,1 chilogrammi. Il Landschaftsverband Rheinland (LVR) definisce il ritrovamento il più grande tesoro di monete conosciuto dell’epoca dell’imperatore Adriano sul territorio della odierna Germania. In tutto il mondo si conoscono solo quattro tesori romani di questo periodo di dimensioni maggiori.

Il luogo del ritrovamento si trova a sud di Colonia, in una regione che durante l’epoca imperiale romana svolgeva un ruolo importante. La vicina Colonia Claudia Ara Agrippinensium, l’attuale Colonia, era allora un importante centro politico, militare ed economico sul Reno.

Un patrimonio probabilmente tramandato per generazioni

A colpire è soprattutto l’ampio arco temporale coperto dalle monete. La più antica risale al 148 a.C., quindi all’epoca della Repubblica romana. La più recente è stata coniata nel 124/125 d.C. Tra le due ci sono più di 270 anni. Quando il tesoro è stato verosimilmente interrato, nel secondo quarto del II secolo, la moneta più antica aveva dunque già più di due secoli e mezzo, ed era ancora accettata come mezzo di pagamento. Il ritrovamento mostra quindi per quanto tempo le monete più vecchie potevano restare in circolazione nel sistema monetario romano.

Il valore del tesoro è oggi difficile da tradurre in denaro moderno. Un’idea la dà la paga di un legionario romano: un semplice soldato riceveva all’epoca circa 300 denari l’anno, di cui circa la metà veniva trattenuta per vitto ed equipaggiamento. Per mettere da parte una somma paragonabile avrebbe dovuto risparmiare per circa sei anni tutto il suo reddito disponibile.

Perché il tesoro non è mai stato recuperato?

Gli archeologi ritengono che il denaro sia stato interrato di proposito, per conservarlo in sicurezza. Probabilmente la persona che lo ha nascosto è morta prima di poter rivelare a qualcuno dove si trovava il nascondiglio.

Il modo in cui il tesoro è stato recuperato offre almeno qualche indizio: le monete sono state portate in parte come blocco di terra compatto nel laboratorio di restauro del LVR-LandesMuseum Bonn. Le radiografie hanno rivelato, tra l’altro, frammenti di un recipiente in ceramica e resti di paglia. Evidentemente qualcuno aveva deposto le monete in un contenitore imbottito di paglia.

È plausibile che il patrimonio sia stato accumulato intorno all’anno 100 d.C., ma che sia stato interrato solo alcuni decenni più tardi, durante il regno dell’imperatore Adriano.

Un breve sguardo all’epoca da cui proviene il tesoro: l’imperatore Adriano (76–138 d.C.) ha governato l’Impero romano dal 117 fino alla sua morte, a 62 anni. È considerato uno dei cosiddetti "cinque buoni imperatori" e puntava sulla sicurezza e sulla consolidazione del vasto impero. Adriano ha viaggiato attraverso gran parte del territorio imperiale, ha fatto ampliare strade, templi e città ed è noto soprattutto per il Vallo di Adriano in Britannia, che doveva proteggere il confine romano dalle tribù del nord.

Il suo regno non è però stato privo di conflitti: tra il 132 e il 135 nella provincia romana di Giudea, che si estendeva su parti dell’odierno Israele e dei territori palestinesi, scoppiò una rivolta contro il dominio romano. Sotto la guida di Simon Bar Kochba, i ribelli ebrei combatterono contro i Romani. L’insurrezione fu repressa con grande brutalità da Roma.

Le monete d’argento trovate dall’abitante della Renania appartengono ora al Land Nordrhein-Westfalen; al scopritore è stata promessa una ricompensa.

Una parte delle monete è stata presentata al pubblico per la prima volta a settembre a Bonn. Da marzo 2027 il tesoro sarà esposto nella mostra archeologica permanente del LVR-LandesMuseum di Bonn.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Il monastero di La Rábida: dove Colombo convinse Castiglia a scoprire l'America

Maestri impressionisti e trivellatori: cosa fare e vedere in Europa questa settimana

MTV VMA 2026: Taylor Swift fa la storia come artista donna e conquista i premi principali