La donna statunitense trovata morta dopo il crollo alloggiava al primo piano dell’edificio, in un appartamento affittato per brevi periodi insieme ad altri tre cittadini americani
All'alba di sabato è stato rinvenuto il corpo senza vita di una donna, estratta dalle macerie dell'edificio nel quartiere di Plaka, ad Atene, crollato dopo la violenta esplosione che si è verificata nella mattinata di venerdì.
Secondo le informazioni finora disponibili, la donna era cittadina statunitense e alloggiava al primo piano dell'edificio, in un appartamento in affitto a breve termine, insieme ad altri tre cittadini americani. Le ricerche dei vigili del fuoco proseguono per il ritrovamento delle altre persone disperse.
Nell'edificio si trovavano anche due anziani, un britannico di 78 anni e una greca di 77, che abitavano al secondo piano. In totale, secondo le informazioni disponibili, il numero dei dispersi ammonta a cinque.
Le squadre dei Vigili del fuoco operano tra le macerie con particolare cautela, poiché l'edificio ha subito danni gravi. All'operazione partecipano circa 30 pompieri con sei veicoli, tra cui due mezzi speciali di soccorso della 1ª EMAK, e vengono impiegati anche tre cani appositamente addestrati.
I soccorritori utilizzano geofoni per rilevare eventuali suoni sotto le macerie, oltre a telecamere speciali, per individuare i punti in cui potrebbero trovarsi persone intrappolate. Mezzi del Comune di Atene contribuiscono parallelamente alla rimozione dei detriti dall'area.
Cosa sappiamo dell'esplosione ad Atene
L'esplosione è avvenuta poco dopo le 7:30 di venerdì mattina e ha provocato danni ingenti non solo a questo edificio, ma anche agli immobili vicini e ai veicoli parcheggiati.
Nel corso dell'operazione di venerdì, due donne sono state tratte in salvo da un edificio adiacente e trasportate con ambulanze dell'EKAV all'ospedale "Georgios Gennimatas". Un'altra persona è rimasta lievemente ferita da frammenti.
Nello stesso tempo, le autorità competenti cercano di accertare le cause dell'esplosione. Sul posto restano le forze dei Vigili del fuoco, della polizia greca (EL.AS.) e dell'EKAV, mentre un'unità della Direzione per la lotta ai crimini d'incendio partecipa all'indagine sulle circostanze in cui è avvenuta la distruzione.
Le operazioni di ricerca e soccorso sono in pieno svolgimento e i soccorritori continuano a lavorare per individuare le persone che risultano ancora disperse.