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Trump attacca nuovamente Meloni: "Non ci ha aiutato con l'Iran, non abbiamo più lo stesso rapporto"

Il presidente Donald Trump parla all’esterno dello Studio Ovale della Casa Bianca, lunedì 13 aprile 2026, a Washington. (Foto AP/Alex Brandon)
Il presidente Donald Trump parla all’esterno dello Studio Ovale della Casa Bianca, lunedì 13 aprile 2026, a Washington. (Foto AP/Alex Brandon) Diritti d'autore  Il presidente Donald Trump parla all’esterno dello Studio Ovale della Casa Bianca, lunedì 13 aprile 2026, a Washington. (Foto AP/Alex Brandon)
Diritti d'autore Il presidente Donald Trump parla all’esterno dello Studio Ovale della Casa Bianca, lunedì 13 aprile 2026, a Washington. (Foto AP/Alex Brandon)
Di Arnold Koka
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dopo le dichiarazioni di martedì al Corriere della Sera, dove Trump ha definito Giorgia Meloni "non più la stessa persona", il presidente statunitense ha rincarato la dose e ha preso di mira nuovamente Papa Leone XIV e i Paesi della Nato che non hanno aiutato, minacciando una crisi energetica

Dopo le forti dichiarazioni di martedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare la premier Giorgia Meloni e Papa Leone XIV, minacciando la crisi energetica per tutti i Paesi che hanno rifiutato di aiutare Washington, Italia compresa.

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"[Meloni] È stata negativa. Ha rifiutato di aiutarci con l'Iran, non ha più lo stesso rapporto con noi", ha affermato duramente Trump. "L'Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto".

"Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari all’anno per la Nato se non stanno dalla nostra parte? Se non stanno dalla nostra parte sull’Iran, non staranno dalla nostra parte su una questione molto più grande dell’Iran”, ha aggiunto riferendosi agli altri Paesi alleati.

Trump ha poi pubblicato una foto con Gesù che lo abbraccia e ha rincarato la dose anche nei confronti di Papa Leone XIV. "Qualcuno può per favore dire al Papa che l'Iran ha ucciso almeno 42 mila manifestanti innocenti?", scrive su Truth.

Gli attacchi del presidente statunitense sono arrivati l'indomani dell'intervista al Corriere della Sera pubblicata martedì, nella quale Trump si era detto "scioccato da Giorgia Meloni. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo".

Le parole di Trump al quotidiano italiano sono arrivate dopo le critiche rivoltegli da Meloni sull'attacco a Papa Leone XIV.

"Non mi sentirei a mio agio in una società dove i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Le parole di Trump sono inaccettabili, ho espresso la mia solidarietà al Papa", ha dichiarato Meloni martedì a margine del Vinitaly a Verona.

Una presa di posizione che ha infastidito la Casa Bianca. "È lei che è inaccettabile", ha replicato Trump, "perché non le importa se l'Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità".

Il presidente Trump si è inoltre definito "molto triste" a causa del presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. "Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono. Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest'atteggiamento?", ha dichiarato sempre a Fox News.

Finisce la relazioni privilegiata di Meloni con Trump?

La premier si è posta dal ritorno alla presidenza di Trump come l'interlocutrice principale in Europa per gli Stati Uniti. Una posizione sancita dall'invito all'insediamento del presidente a Washington nel gennaio 2025 e da vari attestati di stima tra i due leader da allora.

Meloni è stata spesso criticata però in Italia per un atteggiamento appiattito sulle posizioni statunitensi ed è stata invitata dalle opposizioni a dire dei no all'alleato specialmente quando, vedi i dazi e gli interventi militari decisi degli Usa, hanno messo in giochi interessi vitali e costituzionali dell'Italia.

Il no recapitato sull'uso della base di Sigonella ha presumibilmente incrinato il rapporto per fratturarlo seriamente sulla difesa del Pontefice, a seguito di cui è scattata la reazione piccata dell'inquilino della Casa Bianca.

A voi italiani "piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Piace alla gente? Non posso immaginarlo", ha sottolineato il presidente statunitense. "Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l'America dovrebbe fare il lavoro per lei".

"Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci dell'arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo", ha aggiunto Trump.

Il leader statunitense ha aggiunto di avere chiesto all'Italia di inviare "tutto quello che vogliono" per lo Stretto di Hormuz, aggiungendo che "non vogliono perché la Nato è una tigre di carta".

Nell'intervista Trump ha attaccato anche il governo italiano e l'Europa per la gestione dell'immigrazione. "(Meloni) non è più la stessa persona, e l’Italia non sarà lo stesso paese, l’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa".

Trump contro Papa Leone sull'Iran: "Non ha idea di quello che sta succedendo"

Il presidente Usa è tornato a criticare Prevost sugli appelli per la pace in Iran e nel Golfo.

"Non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese".

Domenica Trump aveva definito Papa Leone "debole" e "terribile in politica estera", in una serie di post pubblicati sul social Truth. Il presidente aveva anche pubblicato un'immagine generata dall'intelligenza artificiale in cui si ritraeva come un messia, con una tunica bianca e nell'atto di guarire una persona malata.

Trump ha anche commentato la sconfitta di Viktor Orbán alle elezioni parlamentari in Ungheria domenica.

"Era un mio amico, non era la mia elezione ma era un mio amico, un brav'uomo, ha fatto un buon lavoro sull'immigrazione. Non ha lasciato che la gente venisse a rovinare il suo paese come ha fatto l'Italia".

Sull'accaduto Meloni ha incassato solidarietà dalla maggioranza e dall'opposizione.

"Noi ci troviamo in piena sintonia con gli Stati Uniti d'America, quando non ci troviamo in sintonia abbiamo il dovere, prima ancora che il diritto, di dirlo", ha commentato il presidente del Senato, e collega di partito della premier, Ignazio La Russa.

Sostegno vario anche dai leader dell'opposizione, tra cui Elly Schlein. "Voglio esprimere la nostra più ferma condanna che, sono certa, sarà unanime in quest'aula per l'attacco del presidente, Donald Trump, alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per avere doverosamente espresso solidarietà a Papa Leone", ha detto la segretaria del Partito Democratico, intervenendo alla Camera.

"Voglio dire che l'Italia è un Paese libero e sovrano e che la nostra Costituzione è chiara: l'Italia ripudia la guerra", ha aggiunto Schlein.

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