Cambiano gli orari ai musei Vaticani, aperti più a lungo
Lotta a secondary ticketing e trasparenza per acquisto biglietti
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Di ANSA
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(ANSA) - ROMA, 28 SET - Anche i musei Vaticani si adeguano al
sempre crescente flusso di turisti e visitatori e allungano gli
orari di ingresso con "importanti novità" dal 2024 per
l'acquisto dei biglietti e la lotta al secondary ticketing. Con
una ulteriore miglioria: la progressiva climatizzazione delle
sale espositive.
"Con lo sguardo rivolto al grande appuntamento Giubileo del
2025 e al fine di garantire la migliore fruibilità delle
collezioni pontificie, nel segno di una più ampia inclusione e
di una elevata qualità esperienziale", la Direzione dei musei e
dei beni culturali d'Oltretevere si appresta ad "introdurre
modifiche alle attuali politiche di accoglienza.
Le nuove modalità entreranno in vigore il primo gennaio 2024:
musei accessibili a tutti dalle 8 e sino alle 19, con ultimo
ingresso alle 17. Nel periodo dell'alta stagione turistica, a
partire da marzo, orari ancora più ampliati nei giorni di
venerdì e sabato così come in altre giornate particolari, sino
alle 20, con ultimo ingresso alle 18. Viene introdotto un
contingentamento delle dimensioni dei gruppi: ciascuna guida
turistica potrà avere al seguito un massimo di 20 visitatori.
Un nuovo sistema di biglietteria, "ispirato ai principi della
trasparenza e dell'efficacia" e "grande attenzione sarà
riservata al contrasto dei fenomeni di cosiddetto secondary
ticketing" e al processo automatizzato dell'acquisto dei
biglietti, con "opportuni accorgimenti a livello informatico ed
attraverso l'introduzione del biglietto nominativo, accompagnato
da scrupolosi controlli dell'identità del possessore".
Si annuncia, infine, l'avvio di un progetto che garantirà la
progressiva climatizzazione delle sale espositive, a tutela
della salute e del benessere dei visitatori. Le novità
introdotte rientrano in un più ampio e complessivo riordino
delle politiche di gestione ed accoglienza dei musei Vaticani
chiamati, per identità e missione, a coniugare efficacemente le
esigenze di tutela e conservazione delle opere d'arte con quelle
della fruibilità da parte del grande pubblico". (ANSA).
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