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Steven Bartlett: "Il segreto del successo? Assumere le persone giuste"

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Di Euronews
Steven Bartlett: "Il segreto del successo? Assumere le persone giuste"
Diritti d'autore  euronews   -   Credit: Dubai

Steven Bartlett aveva solo 23 anni quando è diventato milionario dopo aver avviato l'agenzia di social media marketing "Social Chain" nella sua camera. Ha venduto l'azienda nel 2020 - oggi è valutata circa 350 milioni di euro - e il suo patrimonio personale è stimato intorno ai 60 milioni di euro. Ha scritto un bestseller, "Happy Sexy Millionaire", è il più giovane investitore nella serie televisiva della BBC "Dragon's Den" e conduce il podcast numero uno in Europa su Spotify, "The Diary of a Ceo".

La mia storia è piuttosto tortuosa. Sono andato a scuola nel Devon, nel Regno Unito, in campagna. Sono nato in Africa. Non mi sono adattato per niente al sistema scolastico, sono stato espulso nonostante avessi mostrato una passione per gli affari: a 16-17 anni avevo già gestito imprese di successo. Mi sono iscritto di nuovo all'università. Sembrava di essere a scuola. Mi aspettavo qualcos'altro, così ho lasciato subito l'università. Ho cercato di capire come avviare un'attività. I miei genitori mi hanno quasi rinnegato, perché non stavo seguendo il percorso convenzionale dei miei fratelli e sorelle che erano andati all'università. È stato un periodo difficile. Ma ho avuto la fortuna di entrare molto presto nel campo dei social media, in un momento in cui la gente non gli dava valore, qualcosa di difficile da immaginare oggi. All'epoca i marchi non avevano la loro pagina sui social media. È stato questo a rendere possibile il successo della mia azienda, 'Social Chain'.

**Per definizione la parola "imprenditore" indica qualcuno che è pronto a correre dei rischi. Pensa che il fatto che lei fosse preparato a farlo fin dall'inizio abbia contribuito al suo successo?
**Non penso di essere uno che corre rischi. Per capire cos'è il rischio, devi prima capire qual è il tuo obiettivo. Per me l'obiettivo della vita è di essere felice. Se l'obiettivo è quello, allora il rischio è tutto ciò che può comprometterlo. Seguire un corso universitario per quattro anni, facendo qualcosa che non mi avrebbe portato dove volevo essere, l'avrebbe compromesso. Il rischio per me sarebbe stato quello di rimanere all'università per quattro anni, fare un lavoro senza prospettive che non avrei amato e vivere la vita di qualcun altro. Questo era il rischio.

In termini di creazione di contenuti, quanto è difficile rimanere fedeli a sé stessi mentre si crea qualcosa che piace a tutti gli altri?

In realtà tendo a credere che il contenuto più convincente che posso creare è quello che è più autentico per me stesso. Tuttavia, il costo percepito dell'essere autentici è alto. Il costo del raccontarvi dei miei scheletri nell'armadio, la negatività, i momenti difficili: il costo di tutto questo mi farebbe sembrare vulnerabile e debole. Di solito da un imprenditore ci si aspetta di sentire quanto sia coraggioso e di come abbia pianificato tutto. Questo genere di cose. Ma non sono convincenti, queste frasi le abbiamo sentite un milione di volte. L'autenticità è in realtà piuttosto rara. Io ero ridicolmente solo, il mio socio in affari era diventato un alcolizzato e aveva tendenze suicide, mia madre ha smesso di parlarmi e ho dovuto superare ostacoli enormi. Per me dire queste cose non è correre un rischio. È qualcosa di rinfrescante, perché è la verità e oggi la verità è la cosa più richiesta.

**È stato molto onesto sul suo passato e la sua storia. È stato in grado di ricomporre quelle relazioni quando ha trovato il successo e la felicità?
**

Con la mia famiglia sì, perché quello che impari sulla tua famiglia è che in realtà entrambi volete la stessa cosa. Si è solo in disaccordo sul percorso per ottenerla. Mia madre voleva che io fossi felice e avessi successo. Lei pensava che il percorso per arrivarci fosse l'università, mentre io pensavo che fosse quello di seguire i miei sogni. Così quando c'è l'ho fatta eravamo entrambi felici. Non le ho fatto avere dei rimpianti. Mi vuole bene, ed è per questo che ha cercato di opporsi all'inizio.

**Quali sono i benefici dei social media e del marketing?
**Penso ad un vecchio adagio: 'la gente compra dalla gente'. Uno dei principi della psicologia, quando si parla di influenzare le persone a fare determinate cose, è quello che chiamiamo riprova sociale: se qualcun altro lo sta facendo, specialmente se è una figura autorevole, allora c'è un'alta possibilità che anche tu imiterai quel comportamento. Per esempio: se stai camminando per strada e ci sono 20 persone che guardano un edificio, anche tu guarderai l'edificio. Il modo in cui decidi se andare a vedere un film o Netflix o qualsiasi altra cosa è basato sulla reputazione. Usiamo l'opinione della tribù per sopravvivere perché non sempre abbiamo il tempo di prendere queste decisioni da soli. Il marketing di influenza si basa sugli stessi principi. Se qualcuno, per esempio un esperto di marketing, ha un milione di follower, gli studi dimostrano che è molto più probabile che gli si creda perché ci sono un milione di persone che fondamentalmente ritengono che le cose che dice siano corrette. Se è una figura autorevole in un settore, ad esempio Lionel Messi, potrà venderti delle scarpe da calcio. Se è un medico, pillole e tutto ciò che riguarda la salute. Quindi l'autorità e la riprova sociale sono due pilastri per influenzare le persone e il marketing di influenza usa entrambi. Questi sono i principi psicologici fondamentali che fanno funzionare il marketing di influenza.

Il suo podcast è il numero uno in Europa su Spotify. Cosa ha imparato da questa esperienza?
La gente mi critica per alcuni dei miei ospiti. Mi chiedono perché li sto ospitando e cose del genere. Si tratta di persone che i media mainstream possono intervistare senza problemi. Sky, BBC e gli altri possono intervistare Matt Hancock, ma se lo faccio io mi chiedono perché. Alla fine, però, quello che conta e essere in grado di vivere la tua vita e fare quello che ti rende felice. Ho il diritto di fare quello che voglio. Questo è un mio diritto e il tuo diritto come ascoltatore è di non ascoltare. Puoi scrivere nella sezione dei commenti, dire che è orribile, che non ti piace. Ma è mio diritto vivere alle mie condizioni. E non c'è nessuna pressione sociale che me lo impedirà. Penso che il mondo abbia bisogno di più persone che abbiano una mentalità aperta. Ed è questo che voglio fare nella vita. È la cosa che mi dà più gioia.

Gli Emirati Arabi Uniti sperano di avere 20 unicorni - aziende con una valutazione di mercato di oltre 1 miliardo di dollari - entro il 2031. Come si può guidare la crescita dell'ecosistema imprenditoriale?

Se pensiamo alle aziende che saranno i prossimi unicorni e a quelle che stanno diventando unicorni più velocemente in questo momento, sono quasi tutte nel settore Web3. Se fossi nel governo degli Emirati e volessi attirare qui 20 unicorni nei prossimi 10 anni, cercherei di rendere questa la casa delle imprese Web3. Cercherei di creare infrastrutture, portare qui i talenti, i finanziamenti e creare un ambiente favorevole per le start-up del Web3, basate su blockchain e criptovalute. Non conosco un settore in cui le aziende stanno andando da zero a un miliardo così velocemente come il Web3, quindi fondamentalmente punterei su questo settore.

Se potesse tornare indietro, c'è qualcosa che farebbe diversamente?
Se potessi tornare indietro sapendo quello che so ora, probabilmente farei tutto in modo diverso. La gente di solito dice di non avere rimpianti, ma sono stupidaggini. Farei tutto in modo diverso. Se conoscessi le risposte a tutti gli esperimenti che ho fatto negli ultimi 10 anni, farei le cose giuste più velocemente e non farei quelle sbagliate. Ogni decisione, farei tutto in modo completamente diverso. La gente dice che sono arrivato dove sono in giovane età. Penso che avrei potuto arrivarci più velocemente se avessi avuto più convinzione e se le infrastrutture intorno a me quando avevo 16 anni lo avessero notato: "Questo ragazzo ha avviato un sacco di attività e sta facendo tutti questi soldi e ha 16 anni. Perché lo abbiamo messo in una classe di assistenza sanitaria e sociale e gli facciamo spingere una bambola di plastica per la scuola? Dovremmo puntare su di lui e insegnargli la finanza, gli affari, l'imprenditorialità. Avremmo dovuto puntare sulle cose che lo appassionavano". Ma il sistema non è progettato per farlo e i sistemi determinano pesantemente i risultati.

Che consiglio darebbe ai giovani imprenditori che vogliono seguire le sue orme?
La cosa più importante che ho imparato negli affari è che i tuoi risultati sono legati soprattutto alla qualità delle persone che assumi. E non l'ho imparato fino al mio terzo anno di lavoro. In effetti, se si cerca la definizione della parola azienda nel dizionario, la definizione parla di 'un gruppo di persone', e non me ne ero reso conto. Da giovane pensi che sia tutto incentrato su di te e il tuo talento. Quando la mia azienda ha assunto persone davvero eccezionali è cambiato tutto. Non ero stressato, loro sapevano cose che io non sapevo di non sapere. Si sono presi cura di tutte le cose che non sapevo ed è stato fondamentale. Vorrei solo che qualcuno mi avesse detto prima che, di base, le nostre sono società di reclutamento.