Loader
Seguiteci
Pubblicità

Brexit: accordo su servizi finanziari, ma UE smentisce

Caricamento del video
Brexit: accordo su servizi finanziari, ma UE smentisce
Diritti d'autore 
Di Alberto De Filippis
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

La stampa inglese tesse le lodi di un accordo inesistente. Michel Barnier, il capo negoziatore di Bruxelles, nega su twitter

Un altro scoglio nelle trattative tra Londra e Bruxelles sulla Brexit forse superato. Il governo di Theresa May avrebbe raggiunto un accordo con i negoziatori della Commissione europea sui servizi finanziari, nonché sullo scambio dei dati, per permettere al Regno Unito di mantenere un accesso al mercato europeo dopo il divorzio. La notizia è stata però smentita dal capo negoziatore per la Brexit, Michel Barnier.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
Bruxelles smentisce qualsiasi accordo

Secondo la stampa inglese l’accordo garantirebbe alle aziende britanniche l’accesso ai mercati europei finché la regolamentazione finanziaria del Regno Unito rimarrà allineata a quella europea.

Questo accordo significherebbe che il Regno Unito disponga di regolamenti non uguali ma “equivalenti” a quelli di Bruxelles. Attualmente le banche e gli assicuratori dell’isola godono di un accesso illimitato ai clienti di tutta l’Unione in tutte le attività finanziarie ma questo non potrà continuare. L’equivalenza coprirebbe una gamma più limitata di attività ed escluderebbe attività importanti come il credito bancario commerciale. Barnier ha però dichiarato che Bruxelles è pronta a impegnarsi per un dialogo, ma da qui ad affermare che un accordo è stato raggiunto ce ne passa.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Affittare un T1 in Portogallo costa 200 euro più del salario minimo

Regole sulle batterie "Made in Europe" aggiungono 2.100 € al costo delle auto elettriche

Le competenze della City si avvicinano alle riforme di investimento di Tashkent