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Europa: dopo pandemia e guerra, quale futuro per i prezzi dell'elettricità?

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews Web
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Manifestanti partecipano a una protesta contro l'aumento del prezzo dell'elettricità a Madrid. (6 ottobre 2021).
Manifestanti partecipano a una protesta contro l'aumento del prezzo dell'elettricità a Madrid. (6 ottobre 2021).   -   Diritti d'autore  AP Photo/Manu Fernandez

Basta con i combustibili fossili, avanti con le energie rinnovabili: ma a che prezzo?
La transizione ecologica è ancora conveniente, dopo la pandemia e la guerra in Ucraina?
Le proteste in tutta Europa hanno messo in allarme i governi: devono correre ai ripari. Almeno per calmierare i prezzi dell'energia.

➡️ Il governo italiano:  la transizione ecologica

Negli ultimi mesi i prezzi dell'elettricità sono aumentati notevolmente nell'Unione europea: a tal punto che ora si arriva a chiedere una riforma del modo in cui vengono fissati.

Attualmente il "mercato elettrico" all'ingrosso dell'Ue è un sistema di prezzi marginali. Ciò significa che tutti i produttori di elettricità ottengono lo stesso prezzo per l'energia che vendono in un determinato momento.

Tempi grami: e la Germania torna al carbone e al nucleare!

Ma il prezzo dell'elettricità varia notevolmente a seconda della fonte energetica utilizzata per generarla: le più economiche sono, naturalmente, le fonti di energia rinnovabili, mentre i combustibili fossili sono molto più costosi. E inquinanti. Destinati presto, pare, all'oblio.

Con qualche eccezione: in Germania, visti i tempi grami, stanno per tornare addirittura al carbone...
E non solo: lo stesso Cancelliere Olaf Scholz (64 anni) ha dichiarato: "Potrebbe aver senso ritardare lo spegnimento del nucleare".

Come funziona l'offerta energetica?

I produttori nazionali di energia elettrica presentano le loro offerte sul mercato e l'offerta contiene sia la fonte di energia più economica, sia quella più costosa: l'energia più economica viene acquistata per prima, finché la domanda non è soddisfatta.
Ma il prezzo dell'ultimo produttore è quello a cui tutti fanno riferimento.

Secondo i sostenitori di questo modello europeo, questo sistema è il più equo e, a lungo termine, il più conveniente per i consumatori.

Vulnerabilità e fluttuazione dei prezzi

Ma poiché i combustibili fossili (dai prodotti petroliferi al carbone e al gas naturale) rappresentavano quasi il 70% del mix energetico dell'Unione europea nel 2020 e la maggior parte di essi viene, comunque, importata da Paesi terzi, significa che l'Europa dei 27 è ancora altamente vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi dell'elettricità.

La riapertura dell'economia globale dopo il blocco causato dal Covid - che ha portato a un'impennata della domanda di energia in tutto il mondo - e la guerra della Russia in Ucraina - che ha spinto Mosca a limitare i flussi di gas verso l'Europa, come ritorsione per le sanzioni imposte - hanno portato a un drammatico aumento dei prezzi dei combustibili fossili.

L'aumento dell'inflazione e delle bollette dell'elettricità ha portato a proteste in tutti i maggiori Paesi europei, con alcuni leader che ora chiedono di "scorporare" il prezzo dell'elettricità da quello del gas, per alleggerire il peso sulle famiglie e, ancor di più, sulle imprese.
Ma sarà solo il primo passo.
C'è ancora molto da fare per il futuro della transizione ecologica.

Matthias Schrader/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved
Turbine eoliche vicino a Dardesheim, in Sassonia (Germania).Matthias Schrader/Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved