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Il governo francese prevede l'1% di crescita nel 2027: cosa ne pensano gli esperti

Vista sul quartiere degli affari della Défense.
Vista sul quartiere degli affari di La Défense. -  Diritti d'autore  AP Photo/Thibault Camus
Diritti d'autore AP Photo/Thibault Camus
Di Alexander Kazakevich
Pubblicato il •Ultimo aggiornamento
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L'Alto Consiglio delle finanze pubbliche definisce 'ottimista' la previsione di crescita dell'1% del governo per il bilancio 2027. Economisti sentiti da Euronews segnalano il rischio di 'sforamento', mentre l'esecutivo cerca come far approvare il testo.

La battaglia sul bilancio è appena iniziata, ma il tasso di crescita scelto dal governo per il 2027 suscita già delle riserve.

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In un parere pubblicato giovedì (fonte in francese), l'Alto Consiglio delle finanze pubbliche (HCFP) ritiene che i progetti di legge di bilancio e di finanziamento della Sicurezza sociale, presentati lo stesso giorno in Consiglio dei ministri, si basino in particolare su una previsione di crescita dell'1,0 % giudicata "ottimista".

L'istituzione presieduta da Amélie de Montchalin, attuale prima presidente della Corte dei conti ed ex ministra dell'Azione e dei Conti pubblici sotto Emmanuel Macron, sottolinea anche "la forte incertezza" che circonda il contesto nazionale, in particolare per quanto riguarda "la stessa adozione del bilancio per il 2027".

Secondo la prima bozza diffusa, l'esecutivo punta a riportare il disavanzo pubblico al 5,0 % del PIL nel 2027, contro il 5,4 % di quest'anno, al prezzo di un "sforzo" di 54 miliardi di euro.

"Sarebbe il quinto anno consecutivo con un deficit pari o superiore al 5 %", osserva Hadrien Camatte, economista senior per Francia, Belgio e zona euro presso Natixis CIB, in un commento a Euronews.

"Un atteggiamento fiducioso" e "un rischio di sforamento"

Per centrare questo obiettivo, il governo prevede 43 miliardi di euro di nuove misure, di cui 25 miliardi di risparmi e 18 miliardi di maggiori entrate. A questi si aggiungerebbero 12 miliardi di euro già approvati quest'anno.

Nel dettaglio, il disavanzo delle amministrazioni centrali si amplierebbe al 5,0 % del PIL nel 2027, contro il 4,8 % nel 2026, soprattutto "per effetto dell'aumento dell'onere del debito (+10,3 miliardi di euro), delle spese per la difesa (+6,5 miliardi di euro) e del contributo al bilancio dell'UE (+2,8 miliardi di euro)", osserva Hadrien Camatte.

Il grosso delle misure si concentrerebbe sulle amministrazioni della sicurezza sociale, prosegue l'esperto, "con un obiettivo di avanzo dello 0,2 % del PIL, contro un deficit dello 0,1 % nel 2026". Ciò passerebbe in particolare attraverso un congelamento parziale delle pensioni di vecchiaia, che dovrebbe generare circa 4 miliardi di euro di risparmi, e delle prestazioni familiari, per 500 milioni di euro, auspica il governo.

Per quanto riguarda il deficit degli enti locali, "migliorerebbe leggermente", analizza l'esperto, scendendo allo 0,1 % del PIL contro lo 0,2 % nel 2026.

Dal lato delle entrate, il progetto prevede 17,2 miliardi di euro di nuovi prelievi obbligatori, grazie soprattutto alla revisione degli sgravi sui contributi sociali (6,6 miliardi di euro), a un aumento delle imposte locali e alla riduzione di un abbattimento fiscale di cui beneficiano i pensionati.

Questa traiettoria si fonda su diverse ipotesi giudicate "ottimistiche", ricorda Hadrien Camatte. Il governo punta in particolare su una crescita del PIL dell'1 % nel 2027, contro lo 0,8 % nelle previsioni di Natixis, la banca di grande clientela del gruppo BPCE (Caisses d'Épargne e Banques Populaires). L'economista segnala anche "un tasso medio del 4,3 % per i titoli di Stato a 10 anni", un livello già largamente superato negli ultimi giorni, con i rendimenti ormai vicini al 5 %.

"Una crescita economica più debole, l'elevata sensibilità dell'onere del debito ai tassi d'interesse – un aumento di 100 punti base comporterebbe un costo supplementare di 3,4 miliardi di euro nel 2027 – e il carattere insufficientemente documentato di alcune misure fanno pesare un rischio di sforamento del bilancio nel 2027", sottolinea l'esperto di Natixis.

Per Jérôme Mathis, professore di economia all'Università Paris-Dauphine, il governo adotta "un atteggiamento fiducioso e volontaristico". "Basando le sue previsioni sull'ipotesi di una stabilizzazione dei costi dell'energia e di una ripresa graduale dei consumi delle famiglie, l'esecutivo cerca di mantenere un segnale positivo per gli investimenti e l'attività economica", afferma a Euronews.

Il nodo dei prossimi dibattiti parlamentari, aggiunge il ricercatore, è proprio quello di "trovare questo punto di equilibrio: un bilancio responsabile che consenta di ridurre il deficit in modo credibile senza però spegnere il motore della crescita".

Jérôme Mathis sottolinea che l'esame di questo progetto di bilancio 2027 "mette in luce un consenso fondamentale: l'imperativo assoluto di risanare i conti pubblici francesi per preservare la nostra sovranità finanziaria e la nostra credibilità all'interno della zona euro".

"Le discussioni in corso non riguardano questo obiettivo, condiviso da tutti, ma il modo più equilibrato per raggiungerlo", precisa.

Dopo i liceali, "l'oltremare, l'università, la sanità"

È "molto difficile" prevedere quale sarà la crescita nel 2027, ritiene François Facchini, professore di economia all'Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Sottolinea in particolare l'incertezza che circonda l'esito della guerra in Medio Oriente, responsabile della fiammata dei prezzi dei carburanti in Francia, ma richiama anche l'instabilità politica.

Il prossimo governo, che si insedierà al termine dell'elezione presidenziale del 2027, "probabilmente varerà una legge di bilancio correttiva che avrà un impatto sulla crescita", prevede.

Secondo il ricercatore, è anche "probabile" che l'anno elettorale sia segnato da scioperi e movimenti sociali, con ogni gruppo intenzionato a "pesare sulle promesse dei candidati". Cita in particolare i funzionari e gli studenti, ma anche, potenzialmente, "domani, l'oltremare, l'università, il settore della sanità, tutti i comparti fortemente dipendenti dalle scelte politiche".

"È poi probabile che si registri un aumento del prezzo degli alimenti dopo le ondate di calore e la siccità dell'anno 2026", aggiunge.

François Facchini ritiene che, tra l'incertezza geopolitica e politica, le probabili tensioni inflazionistiche e il rischio di una crisi del debito, "l'Alto Consiglio ha ragione: l'1 % [di crescita] è ottimistico". Aggiunge però una precisazione: "È in genere la regola nei scenari di bilancio".

Il bilancio può essere approvato?

Ma l'attuale governo deve prima far adottare questo bilancio, in un'Assemblea nazionale ancora frammentata in vista della presidenziale.

Hadrien Camatte individua due scenari per il primo ministro Sébastien Lecornu: il ricorso all'articolo 49.3, che consente un'approvazione senza voto salvo mozione di censura adottata, oppure le ordinanze.

La prima opzione implicherebbe però di ridurre lo sforzo di risparmio previsto nel bilancio e richiederebbe "l'astensione o del Partito socialista – ipotesi poco probabile alla luce delle sue recenti dichiarazioni – o del Rassemblement National, le cui posizioni espresse sono più aperte a questa possibilità ma con linee rosse suscettibili di evolvere, in particolare sulle pensioni", secondo l'esperto di Natixis CIB.

Quanto alle ordinanze, permetterebbero alla Francia di disporre di un bilancio "corrispondente alla versione scelta dal governo" in caso di stallo al termine dei 70 giorni di dibattito all'Assemblea nazionale.

La Francia entrerebbe allora in un territorio inedito sotto la Quinta Repubblica.

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