Kiev: gelo e rifugi in metropolitana. Attacchi russi in tutta l'Ucraina, missile in Moldova

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - Agenzie internazionali
Rifugio in metropolitana. (Kiev, 5.12.2022)
Rifugio in metropolitana. (Kiev, 5.12.2022)   -   Diritti d'autore  Andrew Kravchenko/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.

A Kiev si torna a vivere sottoterra, nei rifugi e in metropolitana.

Il 284° giorno di guerra è stata caratterizzato da pesanti e chirurgici attacchi missilistici russi in tutta l'Ucraina, per mettere ulteriormente in crisi le forniture energetiche e le infrastrutture del Paese.
Il gelo sta facendo il resto: a Kiev e altrove la temperatura è abbondamente sotto lo zero.

I raid russi hanno, però, ucciso due persone a Novosofiivka, nella regione di Zaporizhzhia.

Le sirene degli allarmi anti-aerei sono suonate ovunque.

Un razzo è caduto addirittura nel territorio della Moldova, a Briceni, al confine con l'Ucraina, senza provocare vittime.

Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky - appena nominato "Persona dell'Anno" dal Financial Times - le difese aeree hanno abbattuto la maggior parte dei missili russi lanciati contro l'Ucraina e i lavoratori dell'energia hanno già iniziato a lavorare per ripristinare l'approvvigionamento energetico.

"Voglio ringraziare le forze di difesa aerea, i nostri ingegneri energetici e la nostra gente. La difesa aerea ha abbattuto almeno 60 dei 70 missili lanciati dai russi. Gli ingegneri energetici hanno già iniziato a ripristinare l'elettricità. La nostra gente non si arrende mai.
Gloria all'Ucraina!"
Volodymyr Zelensky
44 anni, presidente dell'Ucraina dal 2019

Incontro nel rifugio

Lunedì, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, l'austriaco Volker Türk (57 anni), ha incontrato i rappresentanti della società civile ucraina e i difensori dei diritti umani in un rifugio sotterraneo a Kiev.
"Ho dovuto spostare l'incontro quaggiù in questo rifugio", racconta Türk.
"E vedete i colleghi delle Nazioni Unite, dietro di me, che sono qui perché sono suonate le sirene. E mentre stavamo discutendo nel rifugio, c'è stata un'ondata di attacchi missilistici contro l'Ucraina, compresi alcuni missili che sono finiti proprio qui a Kiev".

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"Abbiamo dovuto spostare l'incontro quaggiù"...Screenshot