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Boom delle gelaterie tradizionali, in Italia si torna a fatturare, complici caldo e turisti

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Di Debora Gandini
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Gelato artigianale
Gelato artigianale   -   Diritti d'autore  Copyright Canva

Tutti pazzi per il gelato. Cono o coppetta l’importante è che sia fatto con prodotti artigianali, sano e nutriente, senza additivi. Alla frutta o ai gusti più particolari e ricercati, in questa torrida estate i produttori italiani tornano a sorridere e anche a guadagnare. Complice il ritorno dei turisti nelle città d’arte da Roma a Firenze o sulle spiagge cristalline del Bel Paese.

In tutto il mondo ci sono circa 100.000 gelaterie artigianali, ma oltre un terzo del mercato è in Italia dove lo scorso anno il fatturato è stato di 2 miliardi e 300 milioni di euro, in netta ripresa rispetto al 2020.

Ogni gelatiere punta su ricette particolari, con ingredienti anche top secret, per rendere il prodotto un’eccellenza creativa. In fondo come sostiene Eugenio Morrone, campione del mondo di gelateria 2020, "A tutti piace il gelato, è rinfrescante, dissetante, il gelato mette allegria, è dolce, per questo è molto amato dai bambini.” 

I numeri del gelato in Italia e in Europa.

Secondo l'Osservatorio Sigep, tra i prodotti gastronomici con più gusti al mondo, di cui si stima ogni italiano abbia consumato circa 2,8 chili nel 2021, il gelato artigianale è l’emblema della maestria e della creatività degli artigiani. Inoltre è l’unico alimento a cui il Parlamento Europeo ha dedicato una Giornata - la Giornata Europea del Gelato Artigianale, che si è tenuta lo scorso 24 marzo.

Diritti d'autore Betsy Vereckey/AP2008
Gelato artigianale made in ItalyDiritti d'autore Betsy Vereckey/AP2008

Nonostante la battuta d’arresto causata dalla pandemia (-35% del fatturato nel 2020), la filiera ha registrato nel 2021 un +25%, recuperando quasi del tutto il terreno perso in precedenza, come rivelano le stime dell’Osservatorio Sigep.

La leadership italiana nel mondo riguarda anche il settore degli ingredienti e dei semilavorati in cui operano 65 imprese. Senza contare il significativo impatto sulla filiera dei prodotti agroalimentari: circa 220 mila tonnellate di latte, 64 mila tonnellate di zuccheri e 50 mila tonnellate tra frutta fresca e secca e altre materie prime, spesso riguardanti piccole eccellenze agricole italiane, come il pistacchio di Bronte, la nocciola Piemontese e la mandorla siciliana o i limoni di Sorrento.

Massimiliano Scotti, miglior gelatiere d'Europa

Del resto il miglior gelatiere d’Europa è proprio un italiano, Massimiliano Scotti, milanese di nascita e vigevanese d’azione. Con i suoi “**Tre Coni” del Gambero Rosso** assegnati alla sua gelateria “Vero Latte”, Scotti punta a coniugare passato, presente e futuro, in un’armonia di sapori e consistenze tutte legate al territorio.

Il suo gusto vincente è quello che lui definisce “Il suo primo vero latte”. Si tratta di una ricetta semplice a base di riso, latte e miele, che ricorda la sua terra d’origine e la merenda che gli preparava sua nonna Esterina. 

Il gelato artigianale made in Italy sta vivendo una nuova ripresa. Tra tradizione e innovazione. E così accanto a crema e cioccolato, grandi classici del gelato, c’è chi si butta sul gusto wasabi, birra, zafferano, e chi punta al gelato gusto pizza. Un mix tra dolce e salato.