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Network documenti falsi, 4 arresti e perquisizioni Polizia

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Di ANSA
Dopo una serata a Gabicce. Un 35enne il presunto violentatore
Dopo una serata a Gabicce. Un 35enne il presunto violentatore

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 23 <span class="caps">GIU</span> – Quattro arresti e settanta<br /> perquisizioni in tutta Italia in una indagine, nata dopo gli<br /> accertamenti sull’attentato di Berlino ai mercatini di Natale<br /> del dicembre 2016, che ha preso avvio dall’analisi del circuito<br /> di conoscenze e relazioni del terrorista Anis Amri. L’indagine<br /> ha permesso di disarticolare un sodalizio criminoso che, negli<br /> ultimi anni, ha supportato la produzione ed il recapito di<br /> documenti italiani falsi a stranieri clandestini, di cui lo<br /> stesso Amri era stato beneficiario. Nelle prime ore della<br /> mattinata la Polizia di Stato ha dato esecuzione a 4 misure<br /> cautelari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di<br /> Napoli. Nell’indagine coordinata dalla <span class="caps">DDA</span> di Napoli, gli agenti<br /> della Digos della Questura di Roma e della Direzione Centrale<br /> della Polizia di Prevenzione, coadiuvati dalle Digos delle<br /> questure di Napoli e Caserta, hanno eseguito l’ordinanza di<br /> custodia cautelare che dispone il carcere per tre persone, un<br /> senegalese, un guineano ed un ghanese, e gli arresti domiciliari<br /> per un quarto straniero del centro Africa, facenti parte di una<br /> filiera dedita al falso documentale operante nelle province di<br /> Napoli e Caserta. Uno dei quattro destinatari della misura<br /> cautelare, grazie alla collaborazione dell’Autorità Giudiziaria<br /> e della Polizia olandese, è stato rintracciato nella notte a<br /> Rotterdam ed arrestato in virtu’ di un mandato di arresto<br /> europeo richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di<br /> Napoli. Concorso in contraffazione, riciclaggio di documenti di<br /> identità italiani, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina<br /> e ricettazione sono i reati contestati agli arrestati dall’A.G.<br /> partenopea. Nel mirino degli investigatori anche altre 70<br /> persone, in gran parte di nazionalità tunisina e centro<br /> africana, residenti in tutto il territorio nazionale, sottoposte<br /> a perquisizione, dalle Digos territorialmente competenti,<br /> essendo emerse a vario titolo nelle attività riconducibili<br /> all’organizzazione criminale oggetto dell’indagine. Inoltre<br /> l’attività si è concentrata su due tipografie di Napoli,<br /> individuate quali centri di produzione dei documenti<br /> contraffatti, e su un money transfert utilizzato per operazioni<br /> finanziarie sospette. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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