Etna dà spettacolo, colata e attività stromboliana 'pulita'

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Di ANSA
Ingv ricostruisce la nuova fase eruttiva, colata e poca cenere
Ingv ricostruisce la nuova fase eruttiva, colata e poca cenere

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CATANIA</span>, 18 <span class="caps">MAG</span> – Una nuova fase eruttiva è in corso<br /> da giorni sull’Etna, che è tornato a fare parlare di sé, dando<br /> spettacolo ad alta quota, come spiega il sito IngvVulcani, che<br /> accompagna la ricostruzione con delle foto di Boris Behncke, che<br /> firma l’articolo con Gianfilippo De Astis, dell’Istituto<br /> nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di<br /> Catania.<br /> Dopo due mesi e mezzo di quiete, nella seconda settimana di<br /> maggio 2022, si sono osservati i primi segni di una<br /> riattivazione del cratere di Sud-Est, con un aumento<br /> dell’emissione di gas e sporadiche di cenere a partire dal 9<br /> maggio. Le emissioni di cenere sono diventate sempre più<br /> frequenti e abbondanti tre giorni dopo. Il punto di emissione<br /> era ubicato appena sotto l’orlo settentrionale del cratere,<br /> sull’alto fianco meridionale del suo cono. Nel tardo pomeriggio<br /> del 12 maggio sullo stesso fianco si è aperta una frattura<br /> eruttiva che ha raggiunto la base del cono, da cui ha cominciato<br /> a fuoriuscire un flusso lavico molto viscoso e lento. Nei giorni<br /> successivi, la colata lavica si è progressivamente espansa,<br /> inizialmente in direzione della Valle del Leone, e, la sera del<br /> 16 maggio, sul ripido versante della Valle del Bove, sopra Monte<br /> Simone. Nel pomeriggio del 17 maggio, il fronte lavico attivo<br /> aveva raggiunto una quota di circa 2.300-2.400 metri sul livello<br /> del mare, ma il mattino successivo si è arrestato, a causa della<br /> formazione di nuove diramazioni della colata a monte. Dal 14<br /> maggio si è osservato anche un leggero aumento dell’attività<br /> esplosiva, caratterizzata da un’alternanza fra emissioni di<br /> cenere con rari getti incandescenti e attività stromboliana<br /> “pulita” (senza cenere). L’attuale attività del cratere di<br /> Sud-Est si discosta notevolmente da quella degli ultimi 18 mesi,<br /> in quanto non esibisce i violenti fenomeni esplosivi che hanno<br /> caratterizzato la lunga serie di episodi parossistici di<br /> dicembre 2020-febbraio 2022. Somiglia, invece, alla prolungata<br /> fase di attività dello stesso cratere di Sud-Est avvenuta tra<br /> gennaio ed aprile 2014, durante la quale una colata di lava è<br /> stata emessa da una bocca sul fianco orientale del cono, mentre<br /> l’attività stromboliana si è concentrata alle bocche sommitali<br /> del cratere di Sud-Est. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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