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Omofobia: a Napoli lapide del 1924 testimonia amore gay

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Di ANSA
Cremona (I Ken), amore e dignità anche in epoca diritti negati
Cremona (I Ken), amore e dignità anche in epoca diritti negati

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 17 <span class="caps">MAG</span> – “Michele Guadagnolo al suo diletto<br /> consorte Angelo Sannino anno 1924”. Nel giorno dedicato alla<br /> lotta contro l’omofobia spunta, in uno dei cimiteri della città<br /> di Napoli, questa lapide, testimonianza di un legame gay in<br /> piena era fascista, tra leggi razziali e diritti negati. A<br /> diffondere la notizia è Carlo Cremona, presidente<br /> dell’associazione I Ken, che ora si augura di poter ricostruire,<br /> un secolo dopo, la vicenda di questa coppia.<br /> “Una lapide – commenta – che gronda dell’amore di due uomini che<br /> si definiscono coniugi, una parola significativa e simbolica. <br /> Impossibile non pensare alla libertà negate di questi<br /> conterranei, alla loro dignità nell’immaginare un mondo che<br /> prima o poi capirà e considererà di pari dignità questo amore e<br /> questa relazione sentimentale. Questa dedica ci racconta ancora<br /> oggi un amore vivo e forte nonostante il tempo trascorso”.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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