This content is not available in your region

Post contro Salvini, attivista sardo condannato per minacce

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Aresu assolto da diffamazione e istigazione a delinquere
Aresu assolto da diffamazione e istigazione a delinquere

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CAGLIARI</span>, 13 <span class="caps">MAG</span> – La condanna a 500 euro di multa e<br /> una provvisionale di 1.500 euro per le minacce, ma l’assoluzione<br /> dall’accusa di istigazione a delinquere (per non aver commesso<br /> il fatto) e da quella di diffamazione (per l’esercizio di un<br /> diritto di critica politica). Così la giudice del Tribunale di<br /> Cagliari, Cristina Ornano, ha chiuso il processo contro<br /> l’attivista sardo Mauro Aresu, 37 anni, accusato di questi tre<br /> reati a seguito di una denuncia di Matteo Salvini per un post su<br /> Facebook contro di lui nel quale si evocava piazzale Loreto a<br /> Milano pochi giorni prima di una visita a Cagliari nel 2017 del<br /> leader della Lega per partecipare al congresso regionale del<br /> Carroccio. “Non va bene”, ha commentato l’imputato, difeso dall’avvocata<br /> Marcella Cabras che aveva chiesto l’assoluzione completa da<br /> tutte le contestazioni per non aver commesso il fatto o, in<br /> subordine, per l’esercizio di un diritto di critica politica. A<br /> chiedere la condanna ad un anno per tutte e tre le imputazioni<br /> era stato il pm Andrea Massidda. “Attenderò con curiosità le motivazioni del dispositivo – ha<br /> detto Claudia Eccher, avvocata di parte civile per Salvini che<br /> nell’arringa aveva quantificato il danno in 100 mila euro – posso dire che non sono assolutamente soddisfatta”. Nel dibattimento, durato vari mesi, era stata riaperta<br /> l’istruttoria perchè la giudice Ornano aveva chiesto alla<br /> Polizia postale di chiarire in maniera chiara e inquivocabule<br /> che a pubblicare il post incriminato fosse stato proprio Aresu.<br /> Alla fine oggi è arrivata la sentenza, dopo due ore di camera di<br /> consiglio. Tra novanta giorni ci sarà il deposito delle<br /> motivazioni, ma sta di fatto che la giudice ha ritenuto<br /> sussistere solo il reato di minacce (il riferimento a Piazzale<br /> Loreto, luogo dove era stato appeso a testa in giù Mussolini<br /> dopo l’esecuzione da parte dei partigiani), mentre ha ritenuto<br /> che non ci fosse diffamazione né l’istigazione a delinquere,<br /> reati indubbiamente più pesanti contestati dalla Procura.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.