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Frati lasciano convento dopo 400 anni,siamo rimasti in pochi

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Di ANSA
Cutro, annuncio a festa Crocifisso. Appello dei fedeli a restare
Cutro, annuncio a festa Crocifisso. Appello dei fedeli a restare

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CUTRO</span>, 03 <span class="caps">MAG</span> – “Con dolore e sofferenza grande<br /> abbiamo deciso di concludere il nostro stare in mezzo a voi”.<br /> Con queste parole, contenute in una lettera scritta ai fedeli,<br /> dopo 400 anni i frati francescani dell’ordine dei minori hanno<br /> annunciato la decisione di lasciare il convento del Santissimo<br /> Crocifisso di Cutro, nel crotonese. Annuncio avvenuto alla<br /> vigilia della tradizionale festa del Crocifisso che si sta<br /> svolgendo in questi giorni. Proprio nel corso della messa<br /> celebrata questa mattina nella piazza del convento del<br /> Santissimo Crocifisso, sulla parete del santuario è apparso uno<br /> striscione “Cutro è i suoi frati”: un appello a rimanere.<br /> L’annuncio della chiusura della casa dei Frati minori di Cutro è<br /> stato dato dal segretario provinciale Pasquale Comito e dal<br /> ministro provinciale Mario Chiarello. La decisione è stata presa a conclusione del Capitolo<br /> provinciale della Provincia dei Santi Martiri di Calabria dei<br /> frati minori che si è svolto a Mesoraca, nel convento del<br /> Santissimo Ecce Homo, dal 25 al 29 aprile. I frati minori, che<br /> sono presenti solo nelle diocesi di Crotone-Santa Severina e di<br /> Cosenza-Bisignano, hanno deciso di lasciare Cutro per carenze di<br /> organico.<br /> “Abbiamo preso consapevolezza – scrivono i frati ai fedeli – che<br /> più di 2/3 delle nostre forze sono impegnate nella pastorale<br /> parrocchiale e che la cittadina di Cutro con le sue esigenze<br /> pastorali e le sue potenzialità di servizio che la comunità<br /> merita, avrebbe richiesto un impegno numerico, di capacità e di<br /> esperienza dei quali al momento non disponiamo”. Da qui la<br /> decisione di lasciare la parrocchia. “L’alternativa – conclude<br /> la lettera – sarebbe stata quella di tamponare ancora ma non ci<br /> sembrava giusto non permettere alla vostra comunità di crescere<br /> come potrebbe e dovrebbe”. Il vescovo di Crotone-Santa Severina, che non ha potere sulle<br /> scelte dei frati, ora dovrà nominare un parroco e soprattutto<br /> affrontare anche il problema del prezioso Crocifisso ligneo<br /> conservato nel santuario che non può restare senza custodi.<br /> (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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