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Anziano pestato e ucciso: autopsia conferma, morto per botte

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Di ANSA
Oristano, sequestrati indumenti nella loro casa
Oristano, sequestrati indumenti nella loro casa

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CAGLIARI</span>, 25 <span class="caps">FEB</span> – È stato massacrato di botte ed è<br /> morto per i calci e per i pugni ricevuti, Tonino Porcu, il<br /> 78enne allevatore in pensione, pestato e ucciso durante una<br /> rapina finita nel sangue nella sua abitazione a Ghilarza, in<br /> provincia di Oristano. È quanto emerge dall’autopsia effettuata<br /> al Policlinico di Monserrato (Cagliari) dal dottor Roberto<br /> Demontis. Gli accertamenti del medico legale sono durati quasi<br /> cinque ore e, da quanto si apprende, hanno confermato l’ipotesi<br /> più violenta: l’anziano è morto per i colpi inferti dai<br /> rapinatori, a mani nude o con un oggetto contundente. Sono state<br /> infatti riscontrate ferite non solo sul volto e sulla testa, ma<br /> anche in diverse parti del corpo, tutte riconducibili a numerosi<br /> calci e pugni. I malviventi sono fuggiti portando via duemila euro che erano<br /> custoditi all’interno di una scatola. Probabilmente era il<br /> denaro che l’anziano aveva incassato da alcuni affitti e dalla<br /> pensione. Ieri i carabinieri del Ris hanno effettuato un nuovo<br /> dettagliato sopralluogo all’interno e all’esterno<br /> dell’abitazione al numero 45 di via Regina Elena, dove il<br /> pensionato è stato ucciso, in cerca di elementi e indizi utili<br /> ad individuare gli autori del brutale delitto. In casa sono<br /> state trovate numerose tracce di sangue, non solo in camera da<br /> letto, ma anche in altre stanze, compreso il bagno. Proseguono intanto gli accertamenti dei carabinieri del<br /> comando provinciale di Oristano, al lavoro per ricostruire gli<br /> ultimi giorni di vita del 78enne e capire se qualcuno possa<br /> averlo preso di mira. La vittima, infatti, quattro mesi fa,<br /> quando viveva ancora nell’abitazione che era stata della madre,<br /> al civico 39 di via Regina Elena, aveva subito un furto. I ladri<br /> prima di scappare avevano incendiato la casa per cancellare le<br /> tracce del loro passaggio. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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