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Uccide figlio: Gip;resti in carcere,vittima indifesa a terra

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Di ANSA
Giudice convalida arresto, non credibile gesto non premeditato
Giudice convalida arresto, non credibile gesto non premeditato

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">AGRIGENTO</span>, 04 <span class="caps">FEB</span> – “Gaetano Rampello, pur avendo<br /> subito aggressioni da parte del figlio, ha omesso la sua natura<br /> violenta tanto da essere stato denunciato dall’ex moglie. Non è<br /> credibile la tesi di un gesto d’impeto e non premeditato. Dal<br /> video si vede, infatti, che l’arma è occultata e già scarrellata<br /> e pronta per l’uso. E’ stata un’azione pervicace, ha colpito la<br /> vittima alle spalle e quando era a terra indifesa”. E’ con<br /> queste motivazioni che il Gip del tribunale di Agrigento,<br /> Micaela Raimondo, ha convalidato l’arresto, e disposto la<br /> custodia cautelare in carcere, di Gaetano Rampello, il<br /> poliziotto di 57 anni in servizio al reparto mobile della<br /> Questura di Catania, che ha confessato l’omicidio del figlio<br /> Vincenzo Gabriele di 24 anni. Il giovane è stato assassinato il<br /> 1 febbraio scorso con 14 colpi di pistola in piazza Progresso, a<br /> Raffadali, dopo che aveva sottratto il portafogli al padre.<br /> La confessione dell’indagato, che subito dopo ha chiamato i<br /> carabinieri dicendo dove si trovava e facendosi arrestare mentre<br /> era seduto su una panchina, non ha convinto del tutto il Gip che<br /> ha sottolineato alcune contraddizioni ipotizzando che, in un<br /> primo momento, volesse sottrarsi all’arresto essendosi<br /> allontanato e avendo compiuto il gesto con un cappuccio in testa<br /> oltre all’obbligatoria mascherina che gli copriva il viso.<br /> L’uomo ha negato di avere premeditato l’omicidio dicendo di<br /> avere perso il controllo dopo anni di minacce e aggressioni da<br /> parte del figlio.<br /> Il fatto che la pistola fosse già priva di sicura e occultata in<br /> uno zaino – come si vede dalle immagini di videosorveglianza che<br /> hanno registrato il delitto, sottolinea il Gip – escluderebbe un<br /> gesto estemporaneo. Secondo il giudice, inoltre, Gaetano<br /> Rampello avrebbe potuto fargli una ricarica postepay, anziché<br /> presentarsi all’appuntamento per dargli i soldi richiesti visto<br /> che, peraltro, aveva un impegno legato all’affitto di un<br /> immobile. Dal video, inoltre, “non si vedono azioni<br /> particolarmente violente commesse dal figlio”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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