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Messico, ancora un giornalista ucciso. Si tratta della quarta vittima in un mese

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Di Debora Gandini
Messico, ancora un giornalista ucciso. Si tratta della quarta vittima in un mese
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Ancora sangue sull’informazione in Messico. Ucciso un altro giornalista. E’ il quarto in meno di un mese. La vittima è Roberto Toledo, lavorava per un sito web noto per aver più volte denunciato la corruzione del governo. Pare che il reporter fosse stato più volte minacciato.

A metà gennaio era stata assassinata fuori dalla sua abitazione María de Lourdes Maldonado López. La donna è stata raggiunta da colpi di arma da fuoco mere si trovava in automobile. Nel 2019 la Maldonado durante un conferenza stampa del Presidente Andrés Manuel López Obrador aveva chiesto aiuto e sostegno per il lavoro che stava svolgendo, dicendo espressamente di temere per la propria incolumità.

La reporter lavorava per il settimanale Séptimo Día, un giornale che esiste da oltre 10 anni, e che svolge inchieste in molti campi. Secondo quanto scritto anche da un collega sui social, la Maldonado aveva da poco vinto una causa contro una società gestita dall'ex governatore Jaime Bonilla.

Informazione nel mirino della criminalità

L'ondata di omicidi in Messico ha provocato proteste in tutto il paese. Da dicembre 2018 in sono stati uccisi oltre 50 giornalisti.

Dal 2000 al 2021, il gruppo per i diritti umani Article 19 e secondo Reporter senza Frontiere hanno registrato 145 omicidi di giornalisti nel paese, con sette morti l'anno scorso. Il Messico è considerato uno dei paesi più pericolosi al mondo per i giornalisti, per le intimidazioni e le violenze dei cartelli della droga che operano in molti dei 32 stati del Paese.