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L'arduo tentativo della formazione del governo iracheno

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L'arduo tentativo della formazione del governo iracheno

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La lista del leader sciita Moqtada Sadr, che incassa una maggioranza relativa nelle elezioni irachene del 12 maggio scorso, ha avviato trattative con un altro raggruppamento sciita, Hikma, guidato da Ammar al Hakim, per cercare di formare una maggioranza governativa. La mossa, annunciata dai due leader, sembra voler mettere fuori gioco altre due liste sciite, lo Stato del diritto dell'ex premier Nuri al Maliki e Fatah, guidata da Hadi al Ameri, viste come vicine all'Iran.

Sadr e Hakim hanno sottolineato di volere formare un governo "attraverso una decisione irachena indipendente" dalle influenze straniere e che vada al di là delle divisioni confessionali. L'alleanza Sayeroun, guidata da Sadr, comprende tra l'altro il Partito comunista iracheno.

Secondo diversi osservatori politici, Sadr e Hakim punterebbero alla formazione di un governo che includa anche la lista Nasr dell'attuale primo ministro Haidar al Abadi, oltre a formazioni sunnite e curde. "Andiamo verso una nuova fase, per ricostruire l'Iraq attraverso un governo competente", ha affermato Sadr. I risultati ufficiali non sono ancora stati resi noti, ma secondo i conteggi ufficiosi Sayeroun si è piazzato al primo posto con 55 seggi, seguito da Nasr con 51, Fatah con 49, il Partito democratico del Kurdistan (Pdk) con 28, lo Stato del diritto con 25 e Hikma con 22. E' quindi necessario creare una coalizione per arrivare alla maggioranza di 165 seggi richiesta per formare il nuovo governo. (ANSA)