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Cosa prevede il "Contratto del cambiamento" definitivo tra Lega e M5S

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Cosa prevede il "Contratto del cambiamento" definitivo tra Lega e M5S

Cosa prevede il "Contratto del cambiamento" definitivo tra Lega e M5S
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Arriva, dopo diversi giorni di trattativa, il testo definitivo del contratto di governo M5S-Lega. Trenta punti, 57 pagine, in copertina la dicitura "Contratto per il governo del cambiamento" con sotto il logo del M5S e quello della Lega. Così si presenta la versione definitiva del programma condiviso tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Il Movimento Cinque Stelle lo vota online venerdì 18 dalle 10 alle 20 sulla piattaforma Rousseau. La Lega sabato e domenica dalle 9 alle 18 ma chiunque potrà partecipare: sarà una sorta di plebiscito sull'accordo del Carroccio rivolto praticamente a tutti gli italiani.

Eliminate le parti sul no alla TAV e il referendum per la costruzione delle moschee. Nella parte sul comitato di conciliazione, cancellata la prima ipotesi, quella che più ha fatto discutere, sulla possibilità di nominare in questo Comitato "saggi" esterni al parlamento e al governo.

Sui vaccini, si legge: "pur con l’obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale".

Aggiunta la parte per un "nuovo patto tra la Repubblica e Roma Capitale, restituendole nuova e definitiva dignità".

Coperture? Secondo l'Osservatorio sui conti pubblici dell'Università Cattolica di Milano guidato da Carlo Cottarell siamo a 0.5 miliardi di euro contro 108,7-125,7 necessari per finanziare le misure espansive previste.

Ecco, in dettaglio, i 30 punti del contratto:

  • Creazione di un comitato di conciliazione per risolvere dissidi tra le parti o per questioni di carattere d'urgenza; Coordinamento politico con l'Europa; no a membri del Governo condannati e inibiti per via degli effetti della Legge Severino; no a membri del governo che appartengono alla Massoneria;

  • Acqua pubblica;

  • Agricoltura e pesca: riformare la politica agricola comune (PAC), tutela del Made in Italy, riforma dell'Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e del Sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo(SIAN);

  • Ambiente: sostenere la “green-economy", mappatura delle strutture con amianto, fermare il consumo di suolo, incrementare la produzione da fonti rinnovabili; ILVA: programma di riconversione economica basato sulla progressiva chiusura delle fonti inquinanti; privilegiare la gestione dei rifiuti a filiera corta, sistema di economia circolare di riferimento: provincia di Treviso;

  • Creazione di una Banca per gli investimenti; Monte dei Paschi: ridefinizione della mission e degli obiettivi dell’istituto di credito in un’ottica di servizio. Sistema in cui la banca di credito al pubblico e la banca d’investimento siano separate;

  • Conflitto d'interessi: cambiare l’ambito di applicazione della disciplina estendendo l’ipotesi di conflitto oltre il mero interesse economico;

  • Cultura: riformare sistema di finanziamento del Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS);

  • Debito pubblico: ridiscussione dei Trattati UE, indurre la Commissione europea allo scorporo degli investimenti pubblici produttivi dal deficit corrente;

  • Difesa: tutela del personale delle Forze Armate, investimenti high tech, rivalutare la nostra presenza nelle missioni internazionali;

  • Politica estera: appartenenza alla NATO confermata; apertura alla Russia con il ritiro delle sanzioni; riformare le procedure di voto per la circoscrizione estero; riorganizzare la rete diplomatica;
  • Fisco e flat tax: Sterilizzazione clausole IVA e accise; detassazione e semplificazione per famiglie, imprese e partite IVA; flat tax: due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite IVA, imprese e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3mila euro sulla base del reddito familiare;abolizione dello spesometro e del redditometro; favorire la “pace fiscale” con i contribuenti ma no a finalità "condonistica";
  • Riforma giustizia tesa a certezza della pena e a processo breve: CSM indipendente dalla politica; estensione della legittima difesa domiciliare; ’inasprimento delle pene per una serie di reati; attuazione di un piano per l’edilizia penitenziaria e assunzione personale; riforma del processo tributario;
  • Immigrazione: superamento del Regolamento di Dublino; ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra gli Stati membri dell'UE; procedure per la verifica del diritto allo status di rifugiato più veloci, anche nei Paesi d'origine; valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito; un centro per rimpatri in ogni regione; revisione delle norme su asilo e immigrazione; registro dei ministri di culto e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee; quadro sulle moschee e luoghi di culto, che preveda anche il coinvolgimento delle comunità locali;
  • Lavoro: legge salario minimo orario per tutte le categorie di lavoratori i cui la retribuzione minima non sia fissata dalla contrattualistica collettiva; introduzione strumento simile ai voucher attivabile per via telematica attraverso un'apposita piattaforma digitale;

  • Lotta alla corruzione: interdizione pubblici uffici per corruttori e corrotti, aumento delle pene, l’introduzione della figura dell’“agente sotto copertura” e la valutazione della figura dell’agente provocatore in presenza di indizi di reità;

  • Introduzione ministero per la disabilità e per il turismo;

  • Stop alla legge Fornero per le pensioni; possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100; raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva; proroga "opzione donna";

  • Politiche per famiglia e natalità: innalzamento dell’indennità di maternità, un premio economico a maternità conclusa; asili gratuiti per gli italiani;

  • Reddito di cittadinanza: strumento di sostegno al reddito per i cittadini italiani che versano in condizione di bisogno, ammontare il 780 euro al mese; potenziamento generale di tutti i centri per l'impiego; pensione di cittadinanza a chi ha assegno inferiore a 780 euro mensili;

  • Riforme istituzionali: riduzione del numero dei parlamentari, 400 deputati e 200 senatori, forme di vincolo di mandato per parlamentari; cancellare il quorum dai referendum abrogativi; introduzione del referendum propositivo; obbligatoria la pronuncia del Parlamento sui disegni di legge di iniziativa popolare; abolizione CNEL; prioritaria nell'agenda di governo la questione dell'autonomia regionale; accesso gratuito a internet per ogni cittadino;

  • Riforma del sistema sanitario e dell'istruzione con il superamento della "Buona scuola";

  • Sicurezza: aumentare i fondi per il potenziamento degli organici; corsi anti-terrorismo per gli operatori; chiusura campi nomadi irregolari;

  • Sport: miglioramento degli impianti sul territorio, istituzione dell'anagrafe degli impianti sportivi, mappatura degli impianti, revisione delle competenze del CONI, ulteriori agevolazioni fiscali e contributive per le piccole associazioni sportive dilettantistiche;

  • SUD: No a specifiche misure con il marchio "Mezzogiorno";

  • Taglio dei costi della politica e taglio delle pensioni d'oro (5mila euro);

  • Trasporti: finanziamenti e contributi per sviluppo mobilità ibrida o elettrica, car sharing e bike sharing, potenziamento rete portuale con status di porti gateway e non porti transhipment; switch intermodale da gomma a ferro nel trasporto merci; salvataggio e rilancio di Alitalia.

  • Turismo: abolizione tassa di soggiorno, introduzione "Web Tax Turistica"; ridefinizione ENIT;

  • Unione Europea: riesaminato il complesso sistema di regole del mercato e ridiscussione impianti di governance economica europea (politica monetaria, Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, MES etc.); riformare i meccanismi di gestione di fondi preassegnati all'Italia;

  • Università e ricerca: maggiori fondi per incrementare il nostro livello di innovazione, sistemi meritocratici contro i "baronati", sistemi di verifica sulla qualità didattica; correttivi alla governance del sistema universitario; creazione di un'Agenzia Nazionale della Ricerca.

Secondo Alberto Alemanno, professore di Diritto all'HEC di Parigi, titolare della Chaire Jean Monnet in Diritto europeo e Regolazione del rischio e membro del laboratorio di ricerca CNRS-GREGHEC, molti sono i profili di incostituzionalità dell'accordo.