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Telegram resiste ai tentativi di blocco in Russia

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Telegram resiste ai tentativi di blocco in Russia

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Ormai è sfida aperta tra Pavel Durov, fondatore del servizio di messaggeria Telegram e il governo Russo.

L’autorità statale di regolamentazione delle telecomunicazioni, applicando una sentenza della scorsa settimana che condannava il rifiuto dell’azienda di fornire l’accesso ai messaggi dei suoi utenti, sta tentando di applicare le varie procedure di blocco, ma senza riuscirci. Telegram continua ad essere accessibile in tutta la Russia nonostante il Roskom nadzor abbia chiesto ad Apple, Amazon e Google di rimuovere la app dai negozi online destinati al mercato russo.

Anton Merkurov, considerato uno dei fondatori di Internet russo, una un paragone militare e parla apertamente di "guerra civile in Rete", definendo Telegram un "capro espiatorio". Nel frattempo una dimostrazione contro il blocco di Telegrama Mosca si è conclusa con l'arresto di una decina di attivisti accusati di "organizzazione di eventi pubblici non autorizzati".

Quali le conseguenze per Telegram? Secondo Merkurov, non saranno serie a parte qualche blocco qua e là nella fornitura del servizio per via delle azioni di sabotaggio del RKS, Roskomnadzor, l'autorità statale per le telecomunicazioni, che "manca di reale competenza". Zharov [a capo del RKN] "usa un gergo militare per gli attacchi, e si comporta come un generale".

Per ovviare al problema, aggiunge Merkurov, basta avere in Russia una buona VPN.